Stop ai piani sull'ex fabbrica Vincolo sul Museo Alfa. «Edificio e auto storiche, patrimonio da tutelare» La Sovrintendenza ai Beni ambientali della regione ha vincolato il museo Alfa Romeo di Arese. L'immobile anni 70 e le auto in esso contenute (130 in esposizione, circa altrettante nei sotterranei) sono un patrimonio distintivo del territorio e in quanto tali non potranno essere toccati. Il vincolo è stato depositato il 31 gennaio scorso. A nulla è valsa l'opposizione di Fiat, proprietaria di stabile e automobili. Ora l'azienda dovrà decidere se fare ricorso. Due le strade possibili: al Tar o al ministero dei Beni culturali. Soddisfatto il sindaco di Arese che aveva chiesto l'intervento della Sovrintendenza. Resta intatto il rebus che riguarda il futuro dell'area. Al momento il museo è una sorta di isola (poco conosciuta) nel mare di rovine industriali che popolano i due milioni di metri quadrati dell'area ex Alfa. Circa dodicimila i visitatori ogni anno provenienti da tutto il mondo. Il vecchio accordo di programma prevedeva la costruzione, a due passi dal museo, di un enorme centro commerciale e di un'area residenziale. Ora tutto è di nuovo in discussione. Tornando alle auto del museo, stimare il valore presente è impossibile. Un acquirente americano avrebbe offerto venti milioni di euro soltanto per l'Alfa 158 che alla guida di Nino Farina vinse il primo Gran premio nel 1950. Nell'insieme si parla di centinaia di milioni di euro.