Artioli replica alle sollecitazioni dell'assessore Cadeo e della Lega: «È campagna elettorale» Nullaosta della Soprintendenza per la pensilina di piazza Piemonte La Soprintendenza dà il via libera alla demolizione di una fetta dell'ecomostro di piazza Piemonte. Anche se materialmente gli uffici di Palazzo Marino non hanno ancora ricevuto la comunicazione ufficiale, il sovrintendente Alberto Artioli conferma il semaforo verde: «Il parere favorevole è stato inviato nei giorni scorsi, adesso dovrà essere il Comune a dare l'autorizzazione». Soddisfatto, l'assessore Maurizio Cadeo che nei giorni scorsi, aveva sollecitato la Sovrintendenza a sbloccare la situazione ferma da metà ottobre. «Dal momento in cui arriverà il parere della Sovrintendenza ci vorranno due mesi per portare a termine i lavori». Oltre alla demolizione di un terzo della maxi-pensilina, l'intervento prevede l'allargamento dello spazio per il verde e la posa di tre statue. E finalmente, piazza Piemonte, dopo anni di stop and go, potrà riprendere a respirare. Ma al di là delle autorizzazioni e dei permessi, la polemica continua a divampare. Tutti contro tutti. La Sovrintendenza non ha gradito la sollecitazione di Palazzo Marino. La Lega, con un Matteo Salvini scatenato, si dice pronta ad abbattere l'ecomostro, se non si procederà alla demolizione entro una settimana: «Se entro una settimana il Comune di Milano non mette il timbro finale al permesso di demolire ha attaccato il consigliere comunale del Carroccio Salvini , il 13 febbraio il pezzo di troppo della pensilina lo buttiamo giù noi coni picconi, i martelli pneumatici e una compagnia di amici bergamaschi». Cadeo replica: «La Lega riponga pure gli attrezzi da demolizione, quello che Salvini ha annunciato è già stato fatto e il Comune ha la coscienza a posto». E Giuliano Pisapia, candidato sindaco del centrosinistra, va all'attacco del Carroccio: «La Lega prima contribuisce alla costruzione dell'ecomostro e poi cavalca la protesta. L'ecomostro è l'ennesimo regalo che la giunta Moratti ha fatto a Milano e ai milanesi». Torniamo dalla Sovrintendenza: «Con il Comune abbiamo sempre collaborato attacca Artioli . Ritengo inopportuna un'uscita come quella dell'assessore. Si vede che è iniziata la campagna elettorale». Parole dure. «Il mio replica Cadeo era solo un appello affinché le cose si muovessero e sono molto contento che questo sia accaduto. Il Comune aspettava da metà ottobre una risposta della Sovrintendenza e senza quel parere era impossibile portare a termine i lavori della piaga». E rilancia: «Dobbiamo coalizzarci tutti, destra e sinistra, contro questa burocrazia che è un mostro che frena lo sviluppo del Paese». Si prevedono nuove puntate. Accanto alle schermaglie procedurali, c'è anche la battaglia politica. Va giù piatto Pisapia: «L'ecomostro di Piazza Piemonte è l'ennesimo regalo che la giunta Moratti ha fatto a Milano e ai milanesi». Insiste il coordinatore cittadino del, Pd, Francesco Laforgia: «E' passato un anno e mezzo e ancora la situazione non si è sbloccata. Alla faccia dell'amministrazione del fare. Ora ci auguriamo, nell'interesse reale di tutti i cittadini, che questa triste vicenda si risolva davvero rapidamente e che l'ecomostro venga abbattuto». La vicenda Due mesi Questo il periodo di tempo previsto per portare a termine la demolizione di una parte dell'ecomostro di piazza Piemonte, una volta ottenuto il via libera da parte dell'amministrazione comunale. Da parte sua, la Sovrintendenza ha già rilasciato il nullaosta. La Lega, intanto, pungola il Comune: «Se entro una settimana non ci sarà il via libera, andremo noi ad abbattere l'ecomostro". E il Partito democratico accusa la giunta di aver perso un anno e mezzo senza risolvere il problema L'intervento La demolizione in piazza Piemonte riguarderà una parte della maxi-pensilina. Inoltre l'intervento prevede l'allargamento delle aree verdi e la posa di tre statue