L'Istituto storico italiano per il Medioevo avrà i necessari finanziamenti per il proseguimento dell'attività scientifica. Soltanto, però, a partire dall'aprile del 2012. E sempre che la legge approvata ieri dalla Camera (con la quale vengono finanziati anche la Società internazionale per lo studio del medioevo latino, la Fondazione Ezio Franceschini e il Centro italiano di studi sull'alto Medioevo), abbia uguale sorte anche al Senato. Resta l'allarme, lanciato la settimana scorsa da "Avvenire", relativo al 2011. Allarme che ieri il presidente dell'Istituto Massimo Miglio ha ribadito in una audizione presso la Commissione cultura del Senato, e che verrà rilanciato questo pomeriggio alle 14,30 in una conferenza stampa a Palazzo Madama. «Con i 500 mila euro annui che promette dal 2012 il testo di legge varato dalla Camera risolveremo tutti i nostri problemi e potremo fare altro ancora. A gennaio, però, non abbiamo potuto pagare gli stipendi e non abbiamo alcuna certezza sul finanziamento che i Beni culturali devono fornirci per l'anno in corso», ha spiegato Miglio, ricevendo piena solidarietà dai membri della Commissione, di entrambi gli schieramenti. Tempo fa il sottosegretario Francesco Giro aveva annunciato che nel 2011 il Ministero avrebbe corrisposto agli enti culturali le stesse cifre del 2010 decurtate del 10. «Parole che - ha detto il presidente - non hanno avuto il riscontro dell'ufficialità, senza considerare che quella cifra non copre le spese vive».