Ferretti, scenografo premio Oscar: «Sgarbi me ne parlò dieci anni fa, so che l'idea era di De Laurentiis» Il modello. Gli Studios della Universal nati sul nulla, qui c'è un'area archeologica importantissima da rispettare ROMA. Aurelio De Laurentiis ha annunciato di star lavorando per mettere insieme 200 imprenditori napoletani e campani capaci «di far rimettere a Napoli l'abito buono, dopo 20 anni di sofferenze» e al centro di questo progetto c'è Pompei, dove il produttore cinematografico presidente del Napoli sogna un parco tematico, per costruire «accanto al sito archeologico, una Pompei set cinematografico, firmato da Dante Ferretti, mostrare come era Pompei, metterci degli attori, costruire un hangar e, con l'aiuto degli effetti speciali, creare uno spettacolo per inscenare l'eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo». Dante Ferretti, dall'alto dei suoi due Oscar e dall'infinità di premi e nomination ricevute per il suo lavoro di scenografo, che ne pensa? «Non sapevo che fosse tornato su questo progetto di cui, in realtà, si parlava già da almeno una decina d'anni». Davvero? «Forse anche di più. Ricordo che all'epoca Vittorio Sgarbi faceva parte del ministero dei Beni Culturali e Aurelio mi chiamò dicendomi che stava parlando con lui di un progetto di riqualificazione turistica di Pompei e della Certosa di Capri». E cosa successe allora? «Io ero negli Stati Uniti e tornai in Italia proprio per questo incontro, ma da quel momento non ne ho saputo più nulla fino ad oggi. All'epoca capii che l'idea era di Aurelio, quindi non mi stupisce il fatto che ora la voglia rilanciare». Ma a lei un'idea del genere piace? «Mi piacerebbe molto poterla realzzare, perché a me piace e interessa fare cose diverse, non voglio sempre e solo occuparmi di scenografie cinematografiche». Quali potrebbero essere i problemi? «La cosa fondamentale è riuscire ad inserirsi in modo indolore nel territorio. Va bene, per spiegarsi, citare l'esempio degli Studi Universal, ma quelli sono parchi tematici sul cinema, costruiti sul nulla, qui abbiamo una delle aree archeologiche più importanti del mondo, quindi bisogna andarci cauti». Lei come progetterebbe quest'area? «Piano, piano, bisogna prima vedere con calma gli spazi e le possibilità, bisogna fare le cose seriamente. Anzi no, in maniera giusta, il che non vuol dire trascurare l'aspetto ludico». Insomma lei pensa a una forma museale più moderna? «Certo! I visitatori di un'area archeologica, a seconda della loro preparazione, si guardano intorno, cercando di capire quello che vedono. Sogno un progetto multisensoriale, da cui si esca divertiti e arricchiti nelle proprie conoscenze».
Pompei. Parco tematico? Un pallino di Aurelio. Io sono pronto ma occorre cautela Intervista a Dante Ferretti
Aurelio De Laurentiis, produttore cinematografico e presidente del Napoli, ha annunciato di lavorare con 200 imprenditori napoletani e campani per riqualificare Napoli e costruire un parco tematico a Pompei. Il progetto, firmato dal scenografo Dante Ferretti, prevede la costruzione di un hangar e l'inscenazione di uno spettacolo per mostrare come era Pompei prima dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. De Laurentiis ha ricordato di aver parlato con Vittorio Sgarbi di un progetto simile da almeno una decina d'anni fa, ma non ne ha saputo più nulla fino ad oggi.
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