Trastevere. Il tempio è rimasto aperto, recintata dai vigili del fuoco la statua del Bernini della Beata Ludovica Lesioni profonde: chiuse la sacrestia e due cappelle. Il parroco: si intervenga subito La chiesa di San Francesco a Ripa Grande a Trastevere, che ospita la statua del Bernini della Beata Ludovica, è a rischio crollo. Alcune zone della struttura sono state chiuse per delle lesioni «statiche» nel soffitto e alle cosiddette arcate della Concezione. In particolare, sono state chiuse la sacrestia e due cappelle, una delle quali ospita la statua del Bernini. La chiesa di San Francesco a Ripa Grande a Trastevere, che ospita la statua de Bernini della Beata Ludovica, è a rischio crollo. Alcune zone della struttura sono state chiuse per delle lesioni «statiche» nel soffitto e alle cosiddette arcate della Concezione. In particolare, sono state chiuse la sacrestia e due cappelle, una delle quali ospita la statua del Bernini. A chiedere l'intervento dei vigili del fuoco per delle verifiche è stato lo stesso parroco della chiesa. Padre Giovanni, francescano doc, che dopo aver seguito il sopralluogo dei vigili del fuoco, ha celebrato la messa delle 18, spiegando ai suoi fedeli il perché delle transenne con i nastri. «Speriamo che il problema si possa risolvere in tempi rapidi», poche parole ma dirette. E poi invita tutti alla messa della Candelora (prevista per oggi alle 18.30) «perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo "luce per illuminare le genti"». Insomma la chiesa è rimasta aperta al pubblico, anche se sono stati richiesti interventi urgenti di restauro «prima che accada qualcosa di irreparabile», aggiunge il parroco. Le due cappelle e la sacrestia sono tutte sul lato sinistro, ed è quello che presenta anche ad occhio nudo delle problematiche più serie. «La chiesa, al di là di quello che è accaduto oggi, necessita di aiuto: infiltrazioni d'acqua, muri scrostati, intonaco in alcuni casi inesistente - racconta Paolo, che frequenta la parrocchia da anni - Penso che realtà come queste debbano essere considerate monumenti, prima di tutto perché lo sono, e poi perché non sono da meno. Oltre ad essere un luogo sacro e importante per noi fedeli vanno salvaguardate». La chiesa, trae la sua denominazione dalla vicinanza con il porto di Ripa Grande, affacciato sul Tevere. E' stata fondata nel secolo XI (e annessa inizialmente ad un ospedale), fu poi rinnovata e dedicata a San Francesco d'Assisi dopo che lo stesso Santo ci soggiornò nel 1219. L'edificio attuale risale alla ristrutturazione secentesca di Onorio Longhi (corpo longitudinale, 1603) e di Mattia de Rossi (per la facciata, 1681-1701). Resta famosa ai più per la presenza della statua della Beata Ludovica Albertoni, scolpita da Gian Lorenzo Bernini per il cardinale Paluzzi (nipote di papa Clemente X) tra il 1671 e il 1674. Un vero esempio di trasporto mistico-carnale e di estasi barocca, è collocata su uno spettacolare drappo in diaspro sopra la mensa dell'altare della cappella; la parete di fondo, sempre secondo i suggerimenti di Gian Lorenzo Bernini, è stata scenograficamente arretrata per permettere alla luce di penetrare nell'ambiente da due finestre laterali nascoste, creando un effetto quasi soprannaturale, proprio come nell'Estasi di Santa Teresa della chiesa di Santa Maria della Vittoria. «E' una chiesa bellissima, che non tutti i romani cono- stono. Ma una volta entrati la bellezza li rapisce», racconta una signora anziana all'uscita della messa. «Per noi è un dispiacere vedere la nostra chiesa in queste condizioni e pensare che le cappelle non sono state ristrutturate da molti anni», aggiunge un altro fedele. OTTOCENTO ANNI DI STORIA La struttura dedicata al santo di Assisi eretta nel 1230, primi restauri dopo il 1600 La chiesa si trova sulla piazza San Francesco d'Assisi, sulla ripa" destra del Tevere accanto all'ospedale di San Biagio, retto dai benedettini, dove San Francesco nel 1219 prestò la sua opera. Alla morte del santo un frate francescano ottenne da Papa Gregorio IX, nel 1230, di edificare, accanto all'ospedale, una chiesa da dedicare a San Francesco. Ai benedettini, che reggevano anche il monastero di San Cosimato, subentrarono i francescani, tuttora presenti. Subì consistenti restauri dal 1682 con l'architetto Mattia de' Rossi, che trasformò radicalmente la facciata così come appare oggi; seguirono nel 1862 la riapertura delle finestre sopra le porte della navicella e la chiusura della porta all'estrema sinistra. Mentre nel 1873 il convento e il giardino furono espropriati per essere trasformati in caserma. In epoca barocca la cella che ospitò San Francesco, unica parte rimasta dell'Ospizio, fu trasformata in cappella, oggi Santuario di San Francesco, in cui sono custodite molte sue reliquie (tra cui il sasso che usò come cuscino e una tavola con l'immagine di San Francesco fatta eseguire da Jacopa de' Settesoli, devota del Santo, da Margaritone d'Arezzo). L'interno è a tre navate, tre cappelle per lato, con molte opere d'arte, degne di rilievo a partire dalla Cappella Alfieri, con la statua della Beata Ludovica Albertoni.
Roma. San Francesco a Ripa, chiesa a rischio crollo
La chiesa di San Francesco a Ripa Grande a Trastevere, che ospita la statua del Bernini della Beata Ludovica, è a rischio crollo. Alcune zone della struttura sono state chiuse per delle lesioni statiche nel soffitto e alle cosiddette arcate della Concezione. La sacrestia e due cappelle sono state chiuse, una delle quali ospita la statua del Bernini. Il parroco ha chiesto l'intervento dei vigili del fuoco per delle verifiche. La chiesa è rimasta aperta al pubblico, ma è necessario un intervento urgente di restauro prima che accada qualcosa di irreparabile. La struttura ha bisogno di aiuto per infiltrazioni d'acqua, muri scrostati e intonaco inesistente.
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