Alla fine il museo, anzi la pinacoteca, dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze nascerà. E a guidarla sarà lo storico dell'arte Emanuele Barletti, già in forza all'ente di via Bufalini come responsabile dell'ufficio stampa. Spendendo circa 60 milioni di euro, lo scorso 14 gennaio, «l'Ente ha perfezionato l'atto di acquisto da Banca CR Firenze di una parte consistente, 22.600 mq, del complesso immobiliare di via Bufalini», dove, tra l'altro, nascerà «un nuovo spazio museale e di una biblioteca» aperti al pubblico. Lo ha spiegato il presidente dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Michele Gremigni, nel corso dell'incontro con la stampa per fare il punto sull'attività dell'Ente. Nel darne l'annuncio, il presidente ha ricordato alcune delle iniziative promosse negli ultimi anni dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze,tra cui il «finanziamento delle attività del Maggio musicale fiorentino con un contributo che, dal 2006 ad oggi, ha superato l'ammontare complessivo di 10 milioni. Si tratta della principale fonte finanziaria privata che contribuisce al funzionamento di questa importantissima istituzione culturale». Gremigni ha poi sottolineato che «l'Ente, ogni anno, sostiene e finanzia centinaia di progetti e iniziative» ed ha poi ricordato il contributo «per la realizzazione delle mostre d arte da parte del Polo museale fiorentino e della Fondazione Strozzi. ner gli ultimi 5 anni. nella misura complessiva rispettivamente di 5,5 milioni e 8,4 milioni. L'Ente - ha continuato - si è reso disponibile a contribuire per un milione al progetto di rilancio dello storico Teatro della Pergola, non appena saranno messi a punto il piano e le modalità di intervento del Comune e degli altri soggetti interessati». Il presidente dell'Ente ha citato anche la partecipazione al finanziamento del risanamento e restauro del Convento delle Leopoldine, il rilancio del Museo Stibbert, l'intervento nel restauro del complesso monastico di Badia a Settimo (che non può procedere perché è lo Stato che non versa i soldi promessi). L'Ente ha inoltre curato la realizzazione del nuovo accesso al Forte Belvedere, messo a disposizione progetti di fattibilità tecnica concernenti la mobilità cittadina e nel settore dell'housing sociale sta fornendo un contributo alla Fondazione Opera Pia Case Uso Indigenti. Infine «l'Ente - ha concluso Gremigni - ha promosso, finanziandone appieno le attività, la Fondazione Parchi monumentali Bardini e Peyron, la Fondazione Rinascimento digitale, la Fondazione Cesifin Alberto Predieri, l'Osservatorio per i mestieri d'arte e l'Osservatorio per l'arte contemporanea». A fronte dell'accordo tra Renzi e il Governo per stornare il 20 degli incassi dei musei del Polo Museale Fiorentino (attualmente circa 17 milioni l'anno), cioè circa 4 milioni l'anno, di certo verranno meno risorse per manutenzioni e restauri, acquisti e mostre. Inevitabilmente sull'Ente Cassa aumenterà la pressione per questo genere d'interventi, ma Gremigni ieri ha detto che «ci si può far carico di questa necessità ma non si può pensare che l'Ente Cassa possa sostituire lo Stato». La nuova situazione sarà oggetto «di valutazione nell'attività erogativa - ha aggiunto il presidente - pér cui ci potrebbero essere meno soldi per i destinatari più periferici. Vedremo che cosa si potrà fare». C'è un'ultima questione che è stata dibattuta: la ventilata formazione di una struttura di comunicazione interna all'Ente, più in linea coi tempi e con le operazioni che l'istituto sta portando avanti. Intorno alla vicenda erano sorte anche voci di un possibile coinvolgimento di giornalisti fiorentini d'alto livello, magari anche solo per consulenze sulla materia. Gremigni ha smentito queste voci, salvo poi ringraziare pubblicamente l'operato di Emanuele Barletti (giornalista pubblicista) fino a questo momento e che tra breve passerà a dirigere la nascitura pinacoteca dell'Ente. Il fatto curioso è che, nonostante la smentita del presidente, nell'organico dell'Ente non esiste un altro giornalista (né pubblicista né professionista) cui affidare l'ufficio stampa dell'Ente che eroga circa 35 milioni di euro l'anno (tanto quanto l'ammontare dell'intero bilancio del Maggio Musicale Fiorentino, tanto per fare un paragone calzante). Per cui crediamo che l'intervento di giornalisti esterni diverrà presto non solo auspicabile ma anche fortemente necessario.
Firenze. Presto i gioielli di famiglia in mostra e un nuovo ufficio comunicazione
Riassunto in 200 parole:
L'Ente Cassa di Risparmio di Firenze ha acquistato un complesso immobiliare di via Bufalini per 60 milioni di euro, che ospiterà una pinacoteca e una biblioteca aperte al pubblico. Il presidente dell'Ente, Michele Gremigni, ha spiegato che l'Ente ha promosso iniziative culturali, come il finanziamento del Maggio musicale fiorentino e del Polo museale fiorentino, e ha contribuito al restauro del Convento delle Leopoldine e del Museo Stibbert. L'Ente ha anche curato la realizzazione del nuovo accesso al Forte Belvedere e ha promosso fondazioni per la promozione della cultura.
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