Dopo i tanti incontri tenuti con i tecnici e le organizzazioni del settore dell'edilizia, finalmente si può procedere con iniziative concrete: il comune di Noto richiede incontri diretti con la soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Siracusa, per avere la possibilità di correggere il piano paesistico per come è stato proposto. In quest'iniziativa la città barocca si muove in sintonia e sinergia con gli altri comuni del comprensorio. Ci si è resi infatti dappertutto conto che tale piano paesistico, presenta enormi errori a discapito delle comunità. E' opinione diffusa fra le categorie interessate, ed i sindaci ne hanno preso atto, che pur nel rispetto della filosofia e della ragione di tutela del territorio e del paesaggio, senza entrare in conflitto con tali finalità, si possa predisporre un piano adeguato alle esigenze di sviluppo del territorio. «Si dovranno inserire - sostiene il sindaco Corrado Valvo - tutte le aree di espansione urbana (B e C) regolarmente indicate nel Piano regolatore. Infatti il piano paesaggistico non può in alcun modo stravolgere le pianificazioni urbanistiche comunali così come peraltro ammesso dalla stessa soprintendente Greco per il Piano paesistico di Ragusa». Si è fatto rilevare che proprio a motivo di una cospicua espansione demografica che ha interessato la città barocca nel corso dell'ultimo decennio, non può essere negata la possibilità di trovare, in maniera concordata, zone bianche di sviluppo e di espansione del paese. Anche per quanto riguarda le aree costiere si è evidenziata la necessità di fare chiarezza sulla disparità di indirizzi, operata dalla soprintendenza nella estensione della inedificabilità assoluta su tutta la costa netina, non tenendo conto neppure degli insediamenti esistenti, in difformità a quanto previsto in altre aree della provincia di Siracusa. «Si è convinti - conclude Valvo - che la soprintendenza, così come ha dichiarato, possa fare un passo indietro ed eliminare quelle evidenti distorsioni che sono proprie di questo piano paesistico che, seppure indispensabile, nei termini predisposti è oggi non condivisibile. Il comune di Noto nelle proposte evidenzierà tutte le osservazioni pervenute e che perverranno dai cittadini, dai tecnici e dalle forze sociali e politiche con i quali continua ad incontrarsi proprio per predisporre un Piano quanto più compatibile con il territorio». Roberto Nastasi 02022011