La denuncia del prof. Catania, che invita il sindaco Cammarata a girare per le strade e a intervenire con severità Daniele Ditta «Ho intenzione di fare un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare la proliferazione incontrollata, senza precedenti, dei gazebo abusivi in città. Un affronto al decoro urbano, che non può essere più tollerato». A parlare è Antonino Catania, 84 anni, insegnante di scuola elementare in pensione. Un cittadino comune, come tanti ce ne sono in questa città, che chiede il rispetto delle regole. Che si indigna ancora quando vede abusi di ogni sorta, che lotta tutti i giorni con gli strumenti del semplice cittadino: i reclami agli uffici comunali, le richieste alla polizia municipale, le denunce ai giornali. Abbiamo raccolto il suo grido di allarme perché siamo convinti - a parlare sono i fatti ed i dati - che l'antico proverbio «Vox pupuli, vox Dei» (voce di popolo, voce di Dio) sia sempre valido. Insomma, una cosa è vera quando il popolo è concorde nell'affermarla. E la parola del professor Catania, brontese «trapiantato» a Palermo, vale molto soprattutto se arriva a squarciare quel velo d'indifferenza, quell'apatia che spesso colpisce parecchi palermitani. I gazebo abusivi che si trovano per strada, il nostro lettore li elenca uno dopo l'altro: via Malaspina, via Garzilli, via La Farina ecc... «Ne spuntano sempre di nuovi - dice il professor Catania - . L'elenco delle vie dove sorgono queste strutture è sempre in continua evoluzione, lo si dovrebbe aggiornare di giorno in giorno. Si è arrivati al punto che in certe strade, ad esempio, in via Nicolò Garzilli, a stento riesce a passare una macchina. Ma soprattutto non c'è più rispetto per i pedoni, che in certe zone sono costretti a fare dei veri e propri percorsi ad ostacoli, perché alcuni marciapiedi sono letteralmente impraticabili». Detto ciò, il professor Catania - cittadino comune - lancia un appello al primo dei cittadini, il sindaco Diego Cammarata: «Si faccia un giro per la città, giri un po' a piedi o in macchina, per vedere le condizioni in cui versa Palermo. Esca fuori dal "Palazzo" e vada per strada a constatare questi scempi. Faccia un po' come l'ex sindaco Marchello, che tutte le mattine percorreva a piedi via Roma, per controllare con i suoi occhi l'andamento della città». Per chi è troppo giovane o non se lo ricorda, Giacomo Marchello è stato il sindaco di Palermo del dopo-Ciancimino. Democristiano, ex ufficiale dell'esercito (arrivò al grado di colonnello) fu primo cittadino dal 27 luglio del 1971 al 3 gennaio 1976. «Se è il caso - sottolinea il professor Catania - bisogna educare coloro i quali non rispettano le regole. Se l'amministrazione comunale non fa questo, qualsiasi persona ha il diritto di chiamare in causa chi "comanda" e dirige la città». A chiedere conto e ragione al primo cittadino non è solo Antonino Catania. Il consigliere comunale di Italia dei Valori, Salvatore Orlando, ad esempio, ha presentato un'interrogazione al sindaco, Diego Cammarata, sui gazebo piazzati davanti alla chiesa trecentesca di San Francesco d'Assisi. «Sono stati montati - dice Orlando - due gazebo che occupano tutta la piazza San Francesco lasciando solo un sottile corridoio per raggiungere il portone d'ingresso». Nell'interrogazione si chiede «se le strutture siano autorizzate. Se esiste il parere della Sovrintendenza per i beni culturali, se le attività sono in regola col pagamento della tassa per l'occupazione del suolo pubblico e quali iniziative intende intraprendere il sindaco per ridare alla cittadinanza la fruibilità della piazza». Quindi il consigliere comunale dell'Idv afferma: «Sarebbe opportuno verificare in tutta la città se gli esercizi commerciali che hanno un gazebo sono in regola con le autorizzazioni, con particolare riferimento a quelli che si trovano in zone d'interesse storico-architettonico». Secondo il consigliere comunale Leonardo D'Arrigo (Mpa) «ci sono 2.000 strutture abusive che rappresentano un affronto al decoro urbano». L'esponente autonomista conclude: «L'approvazione del regolamento sulla "disciplina dell'occupazione di spazi di ristoro all'aperto annessi a locali di pubblico esercizio di somministrazione", fermo in Consiglio, senza dubbio potrebbe contribuire a superare una situazione d'emergenza». 02022011
SICILIA - La città è sopraffatta dai gazebo abusivi
Un professore di scuola elementare, Antonino Catania, ha denunciato la proliferazione di gazebo abusivi in Palermo. Il professore ha chiesto al sindaco Diego Cammarata di fare un giro per la città per vedere le condizioni in cui versa la città. Ha anche lanciato un appello ai cittadini per denunciare gli abusi di ogni sorta. Il professore ha elencato diverse vie dove si trovano i gazebo abusivi, tra cui via Malaspina, via Garzilli e via La Farina. Ha anche chiesto al sindaco di verificare se gli esercizi commerciali che hanno un gazebo sono in regola con le autorizzazioni. Il professore ha anche chiesto al sindaco di ridare alla cittadinanza la fruibilità delle piazze.
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