Il sindaco di Montecassiano risponde così ai fischi antifascisti che hanno animato la giornata dell'inaugurazione della sala Montecassiano "Nel salone sono state recuperate delle scritte che fanno parte di un'espressione artistica e culturale". Il sindaco di Montecassiano, Mario Capparucci, risponde così ai fischi antifascisti che hanno animato la giornata dell'inaugurazione della sala consiliare del Comune di Montecassiano, dove le scritte fasciste sono tornate a splendere nella loro lucentezza originaria in seguito al restauro conservativo. "E' stata un'operazione storico culturale, che va al di là di ogni bandiera e passione politica. Il salone è stato restaurato e anche le scritte fasciste che campeggiano nelle capriate dell'aula fanno parte di quell'operazione, non potevamo coprirle. Mi rendo conto che il restauro delle coperture lignee, dove hanno ripreso lucentezza quelle scritte, ha urtato contro la sensibilità di tante persone, ma ci tengo a ribadire che da parte dell'amministrazione comunale non c'è stato nessun intendimento e retrospettiva politica", sottolinea Mario Capparucci. All'inaugurazione della sala restaurata hanno preso parte domenica scorsa oltre duecento persone, tra i protestanti spiccavano il presidente provinciale dell'Anpi Giulio Pantanetti, Domenico Ticà della Cgil, l'ex vice sindaco di Macerata Lorenzo Marconi, il segretario comunale del Pd Leonardo Catena con il capogruppo Gianfranco Cerolini e diversi ex sindaci. "Ho lasciato parlare i protestanti prosegue il sindaco di Montecassiano e poi abbiamo proseguito con la scaletta della giornata. Non solo, ho anche proposto di discutere della faccenda in un convegno dove si sarebbe parlato di cultura e memoria nazionale, ma nessuno dei presenti si è mostrato d'accordo, così se ne sono andati tutti". I protestanti, infatti, dopo una piccola passerella con manifesti e striscioni in cui si gridava alla "vergogna", e un piccolo spazio per esporre il dissenso in cui ha preso la parola il presidente provinciale dell'Anpi Giulio Pantanetti, hanno abbandonato l'aula in segno di protesta. L'Anpi mette in dubbio che il restauro possa definirsi conservativo e storico, e ha informato la Soprintendenza la quale ha chiesto al Comune di fornire gli atti relativi al restauro. gi.gia.,
MACERATA - "Un semplice restauro senza coloriture politiche"
Il sindaco di Montecassiano, Mario Capparucci, ha risposto ai fischi antifascisti durante l'inaugurazione della sala consiliare del Comune di Montecassiano. Le scritte fasciste sono state recuperate durante il restauro conservativo della sala. Il sindaco ha affermato che l'operazione è stata storico-culturale e non politica. Ha anche detto che non c'è stato nessun intendimento retrospettivo politico. L'Anpi ha messo in dubbio che il restauro possa definirsi conservativo e storico e ha informato la Soprintendenza. Il sindaco ha proposto un convegno per discutere della faccenda, ma nessuno dei presenti si è mostrato d'accordo.
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