ROCCASTRADA. Il Pd di Roccastrada, più volte chiamato in causa sul tema fotovoltaico, ha diffuso ieri un documento - a firma di Roberto Calvellini - in cui chiarisce la sua posizione. «La questione energetica, così come quella delle risorse idriche e alimentari, sta diventando una sfida epocale, un elemento condizionante anche a livello locale, dove esistono già numerose proposte per investimenti, soprattutto nel settore dello sfruttamento dell'energia solare. Di questi progetti alcuni prevedono la realizzazione di grandi impianti capaci di impegnare decine, e talvolta centinaia, di ettari di territorio agricolo». Il Pd di Roccastrada, dopo aver valutato con attenzione le proposte di grandi impianti giunte sul tavolo dell'amministrazione comunale, fissa quindi i paletti. «L'ingresso della tecnologia delle rinnovabili in un territorio con caratteristiche prevalentemente agricole e turistiche deve essere accolto come fattore di sviluppo e inquadrato in una giusta prospettiva che ne garantisca la sostenibilità. E' necessaria pertanto una pianificazione condivisa che tenga conto di una doppia esigenza: la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili ma anche la salvaguardia del suolo agricolo e del paesaggio così da prevenire il rischio di un conflitto politico-culturale che vedrebbe contrapposte legittime esigenze». I rappresentanti dei cittadini nel consiglio comunale che fanno riferimento al Pd avranno pertanto un mandato ben preciso che può riassumersi in pochi punti: «sostegno agli investimenti sulle energie da fonti rinnovabili. I grandi impianti, però, devono essere valutati progetto per progetto e devono essere oggetto di variante urbanistica che impegni l'amministrazione ad approfondimenti e a scelte positive solo quando si profilano ricadute rilevanti e certe sia in termini economici a favore del Comune che in termini occupazionali. Inoltre devono esserci garanzie che tutti gli impianti, grandi e piccoli, una volta esaurito il loro ciclo di vita produttivo saranno rimossi e le aree occupate riportate alla destinazione originaria. Particolare attenzione sarà prestata inoltre allo sviluppo delle agroenergie, a quel segmento cioè che va dalle piante erbacee a quelle arbustive fino ad arrivare alle arboree (pensiamo al legname che in grande quantità lascia le nostre località per altre regioni); in questo segmento le quattro amministrazioni degli gli usi civici presenti sul territorio devono avere un ruolo». G.B.