Il recupero del bastione Maiano bloccato perché non piace: a fine anno i soldi andranno persi GROSSETO. "No", "no", "no", "no": quando c'è di mezzo la Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio gli enti pubblici e l'imprenditoria maremmana tremano. Perché nella maggior parte dei casi il parere (vincolante) che arriva da palazzo Marsili in via di Città, sede a Siena degli uffici periferici del ministero ai beni culturali, è negativo. Oppure arriva con tempi lunghissimi. È successo per le Mura medicee, sia per il progetto della caffetteria, sia per la pulizia delle scritte, succede per il centro di accoglienza dei turisti a Roselle, ritenuto troppo grande, ma anche per un bagnetto a Marina di Grosseto, o più semplicemente per riaprire una porta dove, anni fa, era stata chiusa con i mattoni. Per lo scivolo del Duomo, invece, alla fine si è deciso di andare al "concorso d'idee", fermo restando che anche il progetto vincitore potrebbe essere bocciato. Il problema è che, nella maggior parte dei casi, il parere dell'architetto Emanuela Carpani, che spesso a Grosseto è affiancata dalla fidata Vanessa Mazzini, è inappellabile. O quasi. Le Mura. Emblematico è il caso delle Mura medicee. Che siano nel degrado ormai da molti anni i grossetani lo sanno bene, ne abbiamo scritto decine di volte. Quello che non sanno è che il progetto per ristrutturare bastione Maiano è fermo perché alla Soprintendenza non piace. E che la pulizia delle scritte non si fa ancora perché il "nulla osta" necessario, corredato spesso dall'indicazione della ditta che deve fare i lavori, dalla richiesta fatta nel novembre scorso, ancora non c'è. Più di tre mesi per un via libera. Del resto il sindaco, dopo esser stato denunciato proprio dalla Soprintendenza per aver osato pulire senza avvertire una statua, o meglio il semplice basamento, non può percorrere altra strada. Si aspetta. Mentre le scritte aumentano. Ma il bastione Maiano, che versa nel più totale abbandono con lavori lasciati a metà, è il caso più grave. Quello che non piace all'attuale Soprintendenza è il progetto della caffetteria in vetro e cristallo, pensato per attirare sulle Mura la gente. Rendendole vivibili e vissute, un po' come a Lucca. Un progetto passato al vaglio dei precedenti soprintendenti. Risale al 1997, da allora tutti avevano dato parere positivo, fin dal dottor Valentino, soprintendente di allora. Adesso, dopo 14 anni e dopo varie vicissitudini e un contenzioso fra le due ditte che hanno lasciato i lavori a metà, si potrebbe ripartire. I soldi, almeno per ora, ci sono. Li garantisce la fondazione Monte dei Paschi, che però non è intenzionata ad aspettare ancora a lungo: se i lavori non si faranno entro quest'anno i soldi andranno perduti. Due milioni di euro gettati al vento. Il problema è che la Soprintendenza ha detto no. Non piace, quindi non si fa. E poco importa se bastione Maiano resta nel degrado, fra l'altro con i lavori per la caffetteria già iniziati. Il Comune, non potendo fare altro, nel marzo scorso, quindi quasi un anno fa, ha fatto domanda di riesame della pratica. Ancora nessuna risposta. Si aspetta. Ma siamo pronti a scommettere che arriverà un altro "no". Dopo il quale solo il ministero, da Roma, potrà consentire che Grosseto ristrutturi il suo monumento simbolo.
GROSSETO - Tutti i "no" della Soprintendenza. Le Mura, Roselle, il Duomo: pareri negativi fermano i progetti
Il bastione Maiano a Grosseto è bloccato a causa del parere negativo della Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio. Il progetto per ristrutturare il bastione, finanziato dalla fondazione Monte dei Paschi, è stato bocciato. La Soprintendenza non piace il progetto della caffetteria in vetro e cristallo, pensato per attirare i turisti sulle Mura. Il Comune ha fatto domanda di riesame della pratica, ma non c'è ancora risposta. Il sindaco si aspetta che il parere sia confermato, mentre il progetto potrebbe essere ripartito se i soldi vengono riconfermati. Se il progetto non si avvierà, i due milioni di euro andranno perduti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo