Ultima puntata del serial burocratico che da anni angoscia i residenti La Soprintendenza tace ancora e il cantiere resta chiuso «La Sovrintendenza? Nessuna risposta». E' l'ultima puntata del serial che sta facendo impazzire da anni i residenti di piazza Piemonte, i proprietari dei box e i responsabili del Teatro Nazionale. L'ecomostro che doveva essere dimezzato già quest'estate è ancora lì. Immobile. Incombente. E finché non arriverà l'autorizzazione della Sovrintendenza per i Beni architettonici il cantiere resterà chiuso, bloccando la risistemazione della piazza. Eh sì, perché in questa storia infinita di rimpalli, cambiamenti in corso d'opera, ripensamenti, richieste, l'ultima parola spetta ora agli uffici di Alberto Artioli. L'8 luglio, la Sovrintendenza aveva chiesto al Comune di rivedere il progetto. Con parole inequivocabili: «La realizzazione della pensilina è da considerare illegittima e dunque dovrà essere presentato un progetto che rimuova o modifichi la struttura». Peccato che quel progetto a suo tempo era stato autorizzato dalla stessa Sovrintendenza. Di più. Erano stati gli uffici di Artioli a chiedere di accorpare tutti i corpi esterni in quella che poi si è trasformata la pensilina monstre. Il Comune si rimette al lavoro e insieme alla cooperativa che ha realizzato l'autosilo presenta un progetto di restyling che prevede l'abbattimento di un terzo della maxi-pensilina, l'allargamento dello spazio per il verde e la posa di quattro statue. II progetto, a metà settembre, passa alla Commissione paesaggistica che lo approva con un'unica eccezione: no alla posa della quarta statua. Tutto a posto? Manco per niente. Perché il progetto deve ripassare sotto la Sovrintendenza in quanto è cambiata la procedura per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica. E siamo al 14 ottobre. Da quel momento, il nulla. La stessa Sovrintendenza che aveva chiesto di modificare il progetto non si è ancora espressa. E senza quel parere non si può procedere all'abbattimento di parte della pensilina e alla risistemazione della piazza «Faccio un appello alla Sovrintendenza attacca l'assessore all'Arredo Urbano, Maurizio Cadeo . Da ottobre stiamo aspettando una risposta. Credo che sia ingiusto. Nei confronti dei residenti, dei proprietari dei box, della stessa cooperativa che si è dimostrata disponibile a modificare un'opera già autorizzata dalla Sovrintendenza». Un malessere che colpisce anche il Teatro Nazionale: «Abbiamo ristrutturato il teatro in corrispondenza dei lavori per la realizzazione dei box attacca il direttore del Nazionale, Paolo Dameno Rota . E' stata un'operazione lunga e faticosa. E' come aver fatto una maratona e a un chilometro dal traguardo si finisce nelle sabbie mobili, non si sa il perché e non si sa neanche quando finirà la corsa». Per oggi è prevista una manifestazione della Lega in piazza Piemonte che chiede l'abbattimento totale dell'ecomostro. Ma l'assessore Cadeo frena: «A tutti piace, se non per demagogia, invocare l'abbattimento totale, ma al di là del fatto che è difficilmente realizzabile, aprirebbe un contenzioso infinito con tempi lunghissimi di cui nessuno ha bisogno». La scheda Il progetto L'ecomostro di piazza Piemonte è una maxi-pensilina in cemento grezzo che spezza la prospettiva della piazza e oscura per metà altezza la facciata del Teatro Nazionale appena ristrutturato Il via libera La costruzione era stata a suo tempo autorizzata dalla Sovrintendenza, che poi 1'8 luglio scorso, in seguito alle proteste, aveva chiesto al Comune di rivedere il piano: la realizzazione della pensilina è illegittima