A rilento i cantieri delle aree archeologiche Riaperte Villa dei Quintili e Casa delle Vestali La notizia del restauro del Colosseo con i 25 milioni di euro messi sul piatto dalla Tod's di Diego della Valle ha fatto il giro del mondo. Un'operazione che riguarderà il restyling completo di tutto l'anfiteatro, e in tempi brevissimi, 24-36 mesi. Fin troppo, secondo l'ex soprintendente Adriano La Regina «È un segnale di novità importante, ma le risorse vanno impiegate con attenzione, senza trascurare il monumento, senza fretta». Non c'è fretta per la Domus Aurea che, va detto, è un caso a sé, con difficoltà d'ogni tipo. A marzo il crollo provocato dal cedimento di parte delle sostruzioni delle Terme costruite sopra da Traiano. Il pericolo sono le infiltrazioni d'acqua e le radici degli alberi del giardino di Colle Oppio, che dipende dal Comune. Solo per lo sgombero delle macerie e la messa in sicurezza sono stati spesi oltre 200 mila euro. «In certe sale si gira con l'ombrello» spiega Luciano Marchetti da tre anni commissario della reggia di Nerone, riscoperta nel Rinascimento, aperta nel 99, chiusa dal 2005 e riaperta a intervalli. «Stiamo ridando continuità alle murature sottostanti poi faremo l'impermeabilizzazione». In tutto un finanziamento di cinque milioni il in due anni, «ma è una goccia nel mare, servirebbero 35 milioni». Riapertura prevista forse fra un anno e mezzo, solo di una parte. Langue anche il restauro del Tempio della Fortuna Virile al Foro Boario - diventata chiesa di Santa Maria Egiziaca degli armeni nel XV secolo - con affreschi carolingi. Doveva aprire nel 2009, ma è ancora avvolto dai ponteggi. Stessa cosa per Santa Maria Antiqua, l'edificio cristiano più antico del Foro, a cui si lavora da molti anni. Il Tempio di Minerva Medica, nella zona di Termini, negli ultimi trent'anni ha perduto un terzo della cupola emisferica. Il restauro comincerà a febbraio. Rientra infatti fra gli interventi elaborati da Roberto Cecchi, dal 2009 commissario delegato per le aree archeologiche di Roma e Ostia. Sono 65 i cantieri sparsi fra Foro, Palatino, Terme di Diocleziano, Terme di Caracalla, Appia, Flaminia, Fori Imperiali (con finanziamenti statali di 31,5 milioni). Ognuno ha la sua tabella di marcia che indica lavori, importi e tempi, «perché la gente - precisa Cecchi - deve sapere quando si comincia e quando si finisce». E dopo decine d'anni sono stati aperti la Vigna Barberini, le Arcate Severiane, il Tempio di Venere e Roma, la Villa dei Quintili. Ultima la Casa delle Vestali e la Via Nova con le sue tabernae su cui prospetta il fronte della Domus Tiberiana, uno dei monumenti più critici del Palatino, oggetto di un intervento di consolidamento. Il Palatino è un osservato speciale per motivi statici. Le sue strutture sono insidiate dalle acque che penetrano lungo 40 mila metri quadri di cunicoli, scandagliati con tecniche da speleologi dal Cai. «Una complessità che non ha pari al mondo, nemmeno a Pompei», sottolinea Cecchi, che si augura sponsor anche per le Mura Aureliane e per gli Acquedotti dove sono cresciuti anche gli alberi. Ma all'aumento dei visitatori e dei percorsi corrisponde il calo del personale, di archeologi, tecnici, custodi, per pensionamenti e blocco delle assunzioni. Al Foro e al Palatino ci sono solo 23 custodi a turno. Il rischio è di chiudere o aprire a giorni alterni. Come avviene con la Casa di Augusto e le Arcate Severiane. In aiuto dovrebbe venire, per il sottosegretario Francesco Giro, Ales, una società "in house", affidata al direttore per la valorizzazione del ministero dei Beni cultutrali, Mario Resca, che avrebbe possibilità di assumere un centinaio di persone. Ci sono poi i problemi di decoro esterno. Se i monumenti del centro sono assediati da camion bar, venditori e "gladiatori", lungo molte vie consolari i resti romani potrebbero scomparire per l'incuria e la speculazione.
Sos monumenti: acquedotti romani in cerca di sponsor
Il Colosseo sta per essere restaurato con 25 milioni di euro di finanziamenti. Il restauro, che dovrebbe durare 24-36 mesi, riguarderà il restyling completo dell'anfiteatro. Altri cantieri sono in corso per la Domus Aurea, il Tempio della Fortuna Virile, il Tempio di Minerva Medica e altre aree archeologiche. Il Palatino è un osservato speciale per motivi statici e le sue strutture sono insidiate dalle acque che penetrano lungo 40 mila metri quadri di cunicoli. Il personale di archeologi, tecnici e custodi sta calando a causa di pensionamenti e blocco delle assunzioni.
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