Affondo di Thaler: è il momento giusto BOLZANO Per gli Schützen quanto sta succedendo sul bassorilievo di Mussolini rappresenta un'occasione unica per rilanciare. Tanto più che dalle colonne del Tageszeitung l'agguerrito Elmar Thaler accreditato come il probabile successore di Paul Bacher nel ruolo di comandante provinciale dei «cappelli piumati» spara una proposta choc: «E' il momento giusto per togliere anche il monumento alla Vittoria, o parti di esso». Thaler motiva la sua esternazione con il fatto che ci sarebbe la volontà di «fare in fretta», ovvero: «Se cade questo governo dice Thaler nessuno infatti si ricorderà più del ministro Bondi, del suo patto con la Volkspartei e della sua lettera in cui apre la strada alla rimozione del bassorilievo del Duce. Occorre ora che i politici sudtirolesi mettano in pratica senza tentennamenti ciò che è stato ottenuto». Thaler difende anche l'operato degli Schützen in questi ultimi mesi: «Ci davano degli incendiari quando abbiamo marciato per il capoluogo fin sotto i relitti fascisti, bassorilievo mussoliniano compreso spiega in sostanza Thaler e invece ora c'è la prova che le nostre rivendicazioni erano corrette. Al punto che nemmeno la Svp credeva che il governo si sarebbe spinto fino al livello in cui è arrivato Bondi. E ora ripete il "cappello piumato" si tratta in un certo senso di non fermarsi, anzi, tutto sommato di accelerare per una conclusione definitiva della questione dei relitti fascisti». E il monumento alla Vittoria rimane il primo obiettivo.
Bolzano. Ora via la Vittoria
Elmar Thaler, un agguerrito giornalista sudtirolo, ha proposto di togliere il bassorilievo di Mussolini dal monumento alla Vittoria a Bolzano. Thaler sostiene che è il momento giusto per fare in fretta, poiché se cade il governo, nessuno ricorderà più il ministro Bondi e il suo patto con la Volkspartei. Thaler difende anche l'operato degli Schützen, che hanno marciato per il capoluogo con un cappello piumato, e sostiene che la loro rivendicazione è stata corretta. Thaler ripete che il "cappello piumato" è un simbolo di non fermarsi, ma di accelerare per una conclusione definitiva della questione dei relitti fascisti.
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