CASORIA. Il "Cam" alza bandiera bianca e chiede aiuto ad Angela Merkel. Il museo di arte contemporanea di Casoria, con opere stimate in milioni di euro non ce la fa più a combattere contro gli attacchi fisici e morali della camorra. Cosl, ha inviato una lettera alla cancelliera tedesca chiedendo «asilo politico-culturale alla Germania». «Dopo 5 anni di attività di ricerca e sperimentazione, dopo aver creato una rete internazionale di contatti e coinvolto un ampissimo pubblico anche di non addetti ai lavori, - si legge in una nota -il museo di Casoria ribadisce ancora una volta la propria convinzione che l'arte sia un bene pubblico che va tutelato e valorizzato». La colpa sarebbe della indifferenza dei governi locali, incapaci di tutelare l'arte e chi tenta di proteggerla. «Ignorato dalle istituzioni locali e nazionali - proseguono al Cam - il museo della periferia di Napoli non riceve finanziamenti pubblici. Le ripetute minacce scaturite dall'attenzione del Cam verso tematiche sociali non hanno scalfito la volontà del direttore e fondatore del museo Antonio Manfredi e del suo staff di continuare a lavorare per assolvere alle responsabilità morali, sociali e culturali nei confronti di un territorio malato come quello dell'hinterland napoletano». Se però l'Italia non è in grado di prendersi cura del Cam, è bene cambiare bandiera. Anzi, issare quella tedesca al pennone del museo.