Gli istituti di cultura contro i tagli: Storia Patria vuole vendere i libri, il Cam sogna la Germania In tempi di crisi, di tagli alla cultura e chiusure annunciate, la provocazione arriva dal Cam di Casoria. Il Contemporary Art Museum chiede l'asilo politico-culturale alla Repubblica Federale Tedesca, nella persona del cancelliere Angela Merkel. Dopo cinque armi di attività, il museo di Casoria denuncia l'indifferenza delle istituzioni locali e nazionali e l'impossibilità di gestire adeguatamente la struttura per la mancanza di fondi e le minacce di atti vandalici. Così il suo direttore Antonio Manfredi ha inviato un'accorata lettera alla cancelliera tedesca, motivando la propria richiesta con la «sensibilità del governo tedesco al bene pubblico», «l'analisi della gestione economica dei beni culturali» e «la qualità degli interventi». Abbandonato al proprio destino, l'avamposto culturale dell'hinterland napoletano incassa la solidarietà di chi - come il commissario regionale dei Verdi Emilio Borrelli - propone perfino una fiction su questi «eroi moderni» anti-Gomorra. Certo è che se la richiesta di asilo politico-culturale del Cam fosse accolta, la Germania rischierebbe di ritrovarsi l'intera rete delle istituzioni napoletane culturali napoletane in espatrio volontario, in una simbolica fuga collettiva. La crisi provocata dai tagli sta, infatti, riducendo al lumicino le forze dei più prestigiosi enti culturali della città: l'Istituto italiano per gli Studi Filosofici, la Società napoletana di Storia Patria e l'Istituto italiano per gli Studi Storici (ma anche sul territorio nazionale la situazione è altrettanto critica, visto che anche l'Istituto Storico per il Medioevo di Roma potrebbe chiudere). Per non parlare dei musei, quasi tutti in difficoltà, alcuni perfino in agonia, sulla cui sorte ci sarà un incontro domani ai Suor Orsola Benincasa - «Gli Stati Generali dei Musei campani» - con direttori e responsabili, e l'assessore regionale Caterina Miraglia (si discuterà di conservazione, consumi e nuovi linguaggi). Intanto il recente sos lanciato dalla Società di Storia Patria, che rischia di chiudere la sua biblioteca, ha riattivato l'attenzione sulle poco magnifiche sorti della vita culturale cittadina. «E' una situazione difficile, se non drammatica - commenta Marta Herling, segretario generale dell'Istituto per gli Studi Storici fondato da Benedetto Croce, nonché membro del consiglio direttivo della Società di Storia Patria - alcune istituzioni prestigiose di Napoli sono a rischio estremo, per questo occorrerebbe avviare una riflessione profonda a livello cittadino. In questo momento ci ritroviamo totalmente presi da un'emergenza che riguarda il quotidiano e ovviamente anche il futuro dei nostri istituti, che rappresentano uno dei maggiori contributi culturali che Napoli possa offrire». L'istituto crociano è stato costretto a ridurre le borse di studio e il programma di corsi e seminari per mancanza di fondi, anche se è il futuro più che incerto della Biblioteca di Storia Patria, con il suo inestimabile patrimonio librario meridionale, al momento, a preoccupare di più. «È una prospettiva dolorosissima - afferma Mauro Giancaspro, direttore della Biblioteca nazionale di Napoli - ogni biblioteca che chiude rappresenta un pezzo di libertà che si perde. Del resto, anche noi facciamo i salti mortali per tenere aperte con molta difficoltà le nostre meravigliose sale». Si dice «preoccupatissimo» anche l'avvocato Gerardo Marotta, fondatore dell'Istituto per gli Studi Filosofici di Palazzo Serra, che da tempo va denunciando la difficilissima situazione degli enti culturali napoletani. «Siamo tutti nelle stesse condizioni - sottolinea - Bisognerebbe far capire che noi siamo i contrafforti della cultura europea, ed anche i punti di resistenza della civiltà europea. Perché qui da noi c'è stata la Magna Grecia». Per Marotta la politica dei tagli sta portando «conseguenze nefaste perché non si comprende che non è in gioco semplicemente la ricerca, o il destino delle nuove generazioni, ma il futuro stesso dell'Europa». Come la Grecia antica, che per non seguire i consigli di Pericle «che esortava Atene a diventare la scuola dell'Ellade invece di fare la guerra», diventò un'appendice geografica dell'Europa, così - avverte l'avvocato Marotta - «l'Europa oggi si sta avviando a essere un'appendice geografica dell'Asia".
Casoria (NA), Cam. C'è la crisi, chiedo asilo alla Merkel
Il Contemporary Art Museum di Casoria, in Campania, ha inviato una lettera alla cancelliera tedesca Angela Merkel chiedendo l'asilo politico-culturale. Il museo denuncia l'indifferenza delle istituzioni locali e nazionali e l'impossibilità di gestire adeguatamente la struttura per la mancanza di fondi e le minacce di atti vandalici. Il direttore del museo, Antonio Manfredi, ha motivato la richiesta con la sensibilità del governo tedesco al bene pubblico, l'analisi della gestione economica dei beni culturali e la qualità degli interventi. La richiesta di asilo politico-culturale del Cam è stata accolta da alcuni politici e culturali, che hanno espresso solidarietà con il museo.
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