L'iniziativa, presentata ieri alla Tate Gallery di Londra, permette zoom ad altissima definizione sul quadro «Art project» di Google ci fa entrare in 17 musei Lo schermo del computer diventa una porta magica che permette di entrare nei migliori musei del mondo e girare per le sale osservando da vicino i capolavori in mostra. E' «Art Project», un'iniziativa presentata ieri da Google in collaborazione con diciassette musei, tra i quali gli Uffizi di Firenze, la Tate e la National Gallery di Londra e il Metropolitan di NewYork. Il nuovo sito permette a chiunque abbia accesso a internet di fare una visita virtuale ma realistica, vedendo le sale in 3 dimensioni e a 360 gradi, grazie alle telecamere di Google, che hanno utilizzato la stessa tecnologia di Street View. Si può passeggiare per i musei o soffermarsi di fronte a una delle oltre mille opere disponibili per guardarle da vicino o cliccare per avere maggiori informazioni sui quadri o su uno dei 486 artisti rappresentati. Ognuno dei 17 musei ha inoltre scelto un'opera particolarmente significativa, che è stata fotografata usando la tecnologia «giga pixel» ad altissima risoluzione. Quest'ultima permette di studiare ogni pennellata e rivela dettagli minuscoli non visibili a occhio nudo. Gli. Uffizi, ad esempio, hanno scelto La Nascita di Venere di Sandro Botticelli, «supremo ideale di cultura e di bellezza umana, che si svelerà a tutti con una ricchezza di dettagli mai avuta prima», afferma Cristina Acidini, sovrintendente al Polo museale di Firenze. Per Nicholas Serota, direttore della Tate Gallery, che ieri ha ospitato la presentazione del progetto, si tratta di «un grandissimo passo avanti, sia per l'inedita collaborazione tra musei, sia per l'opportunità di far conoscere l'arte da vicino a milioni di persone». Ogni visitatore virtuale dei musei può anche creare una collezione personalizzata, selezionando e salvando una serie di quadri preferiti, o anche scegliendo solo alcuni dettagli delle opere con lo zoom. La collezione può essere poi condivisa utilizzando la funzione share, ad esempio da insegnanti con i loro studenti. Art Project, che andrà progressivamente arricchendosi e ampliandosi, è interamente finanziato da Google senza fine di lucro. L'obiettivo del progetto è "democratizzare" l'arte e renderla accessibile a tutti, ha sottolineato ieri Nelson Mattos, vicepresidente del gruppo, anche e soprattutto ai «milioni di bambini e ragazzi in America Latina, India o Africa che non possono visitare le gallerie e studiare i quadri». Ci sarà anche un altro benefico effetto collaterale, secondo Serata: «Vedere i quadri online non solo porterà più persone a visitare i musei, ma li incoraggerà ad approfondire lo studio delle opere d'arte». Opinione condivisa da Mario Resca, direttore generale del ministero peri Beni culturali: «Con Google Art Project potremo incrementare la fruizione dei nostri musei facendoli conoscere ovunque e invogliando a venirli a vedere dal vivo».
Gallerie virtuali. La Venere in un click
Google ha presentato un nuovo progetto chiamato Art Project, che consente di visitare 17 musei in 3D e a 360 gradi. Il progetto utilizza la tecnologia di Street View di Google per permettere ai visitatori di esplorare le sale dei musei e vedere le opere d'arte da vicino. Ogni museo ha scelto un'opera particolarmente significativa da fotografare con alta risoluzione, che permette di studiare ogni pennellata. Il progetto è interamente finanziato da Google senza fine di lucro e l'obiettivo è "democratizzare" l'arte rendendola accessibile a tutti. Il progetto include anche la possibilità di creare una collezione personalizzata e condividere le opere d'arte con gli altri.
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