Regione, l'Ulivo accelera sul ddl. Forza Italia: troppo tardi. BACOLI Secondo Legarnbiente, nell'85 il condono ha sanato a Bacoli 2195 strutture, nel 1994 altre 1500. Nel 2003 sono 233 gli abusi accertati, uno ogni 36 ore, e 104 le persone denunciate, anche più volte per lo stesso reato. Bloccate invece le demolizioni: la ditta ha rinunciato all'appalto. GIUGLIANO Le richieste di condono a Giugliano nell'85 sono state 7300, nel '94 poco di più: 7700. Delle 627 ordinanze di demolizione, quelle eseguite sono soltanto 3. Con qualche caso limite: uno degli uffici della Asl, per esempio, è ospitato in un edificio condonato nel '94 (dati Legambiente) TORRE DEL GRECO Nel comune in piena area vesuviana, gli abusi accertati fino a oggi sono 15.000: di essi 11.434 risalgono ai due precedenti condoni, circa 4000 quelli accertati dal '95 al 2003. La commissione che dovrebbe esaminare le richieste di sanatoria tuttavia non si è mai riunita, in 19 anni. CAMPANIA verso la resa sul condono edilizio? Per scongiurare la beffa, scende in campo in prima persona Antonio Bassolino. Domani, dunque, sarà il vicepresidente della giunta, Antonio Valiante, a chiedere alla conferenza dei capigruppo, su indicazione del governatore, che la discussione del disegno di legge approvato in estate nel tentativo di arginare la sanatoria sugli scempi ambientali voluta dal governo venga inserita al primo punto dell'ordine del giorno del prossimo consiglio. «Dobbiamo approvare la normativa regionale entro il 12 novembre, per evitare che sia applicata quella nazionale dice Valiante e i tempi tecnici per farcela ci sono. Ora tocca ai consiglieri». Ma in consiglio non sono rose e fiori. Forza Italia parte all'attacco con il capogruppo Francesco Bianco («L'impalcatura messa in piedi dalla sinistra, con la ridicola delibera di giunta del presidente Bassolino, che voleva annullare con atto amministrativo un atto legislativo nazionale, altro non era che una delle solite casse di risonanza mass-mediatiche») e con Fulvio Martusciello: «Il centrosinistra ha avuto dieci mesi per preparare questa seduta consiliare, ha indugiato e traccheggiato. Ora sfidiamo l'assessore Di Lello: mancano ancora un pugno di giorni, abbia il coraggio di venire in aula, di stringere la sua maggioranza». Mentre Alleanza Nazionale non ha affatto abbassato la guardia, dopo le dichiarazioni di guerra lanciate in piena campagna elettorale per le suppletive a Ischia, dove il condono costituiva il piatto forte del candidato della Cdl, Amedeo Laboccetta. E Salvatore Ronghi, capogruppo in Regione, annunciando un diluvio di emendamenti, ben 168 («Siamo contrari alla legge regionale perché paralizza in blocco il condono. E noi, se pure vogliamo combattere le grosse speculazioni, guardiamo con una certa tolleranza all'abusivismo di necessità»), tenta nel frattempo lo sgambetto sulla procedura: «Illegittima. Perché la quarta commissione, Urbanistica, non ha il potere di inviare al consiglio la legge senza discussione e per di più in una seduta clandestina, durante i lavori dell'aula. E questo è stato fatto. Tant'è che non ho potuto dire la mia, pur facendone parte». Chiamato in causa, replica il presidente Raffaele Petrone, ex Prc: «Procedura illegittima? Ho convocato la commissione durante una pausa del consiglio. Ho dovuto farlo perché, causa la discussione sul bilancio, le sedute si sono sovrapposte più volte. E i presenti erano tutti d'accordo sul rinvio tout court. D'altra parte era vergognoso che, con una scusa o con l'altra, in tre mesi non fossimo riusciti ad affrontare l'argomento. Ma, se Ronghi insiste, possiamo inviare all'aula il disegno di legge originario, per cui sono ampiamente passati i 60 giorni di mancata discussione previsti dal regolamento, anziché quello emendato dopo la sentenza della Consulta» a cui sei Regioni tra cui la Campania, come si ricorderà, avevano fatto ricorso contro la legge nazionale. Schermaglie verbali. Che tuttavia, dopo la maratona sul bilancio, costringeranno alla navigazione a vista anche per le norme sulla sanatoria edilizia. Ma, benché il centrodestra canti vittoria («Ormai non ci sono le condizioni perché entro il 12 venga approvata la legge», concordano Francesco Bianco e Salvatore Ronghi), la maggioranza ostenta serenità: «Sul condono, siamo pronti a chiedere una seduta d'urgenza dice Nino Daniele, capogruppo dei Ds in Regione Gli emendamenti si possono discutere. Certo se il Polo vuole fare ostruzionismo, come sembra annunciato, allora le cose cambiano. E il vero tallone di Achille si rivela ancora una volta il regolamento del consiglio che permette di paralizzarne l'attività con un pretesto qualunque. Tuttavia mi permetto di osservare che anche per la Casa delle libertà è difficile fare ostruzionismo su una questione simile. Diventeremmo un caso nazionale. Una specie di Sicilia». Un lusso che nessuno sembra potersi permettere impunemente in una regione che, come mostra la tabella accanto, svetta nella hit parade degli abusi. N. COSTRUZIONI Campania 7.690 Sicilia 5.516 Puglia 4.958 Calabria 3.788 Lombardia 2.467 Lazio 2.202 Veneto 2.160 Sardegna 1.923 Toscana 1.722 Abruzzo 1.625 Basilicata 1.130 Piemonte 1.085 Marche 611 Molise 510 Liguria 493 Umbria 440 Friuli Venezia Giulia 295 Trentino 142 Valle D'Aosta - Fonte: Cresme
Scontro sulla legge anti-condono. Bassolino preme perché passi in consiglio la norma per fermare la sanatoria del governo: ma c'è tempo fino al 12 novembre
Il Consiglio regionale della Campania si riunirà domani per discutere il disegno di legge sul condono edilizio. Il governo ha richiesto che la discussione venga inserita al primo punto dell'ordine del giorno. Il centrodestra ha iniziato a sfidare l'assessore Di Lello, che ha indugiato nel preparare la seduta consiliare. Alleanza Nazionale ha annunciato di presentare 168 emendamenti, che sostengono la legge regionale. Il centrodestra ha accusato il centrosinistra di ostruzionismo, ma la maggioranza sembra essere pronta a discutere gli emendamenti. La discussione è stata paralizzata per 19 anni, con 15.000 abusi accertati fino a oggi.
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