Mussomeli. La prima cosa che bisognerà rendere funzionale nell'istituendo museo archeologico a Palazzo Sgadari, dovrà essere l'impianto di riscaldamento. Ieri mattina infatti, complice l'impianto non funzionante e la mancata accensione di stufe a gas (nonostante la cospicua presenza di bombole), un'aria gelida ha accolto i tanti partecipanti all'incontro con l'assessore Missineo. Problemi organizzativi a parte, è stato molto articolato l'intervento dell'assessore comunale Filippo Misuraca. Nei giorni scorsi infatti, con la supervisione degli architetti Guzzone e Mameli della Sovrintendenza, si è stabilito di spostare i reperti dall'antiquarium (nome pomposo per dei semplici magazzini a piano terra del palazzo comunale), alle sale di palazzo Sgadari, già attrezzate alla bisogna. Non solo, il sindaco Calà ha chiesto ufficialmente che si proceda al recupero degli altri reperti esposti nei vari musei dell'isola a cominciare da quello di Caltanissetta. «Quest'amministrazione -ha detto Misuraca- ha dato un'accelerazione per l'apertura del museo perché Mussomeli vuole essere un polo per la cultura che dovrà passare attraverso la valorizzazione dei suoi siti archeologici di Raffe e Polizzello. E i reperti provenienti da tali siti dovranno tornare in questo museo che ormai è completo di tutto, ma mancato i reperti. La settimana scorsa con la dott.ssa Guzzone si è concordato il trasferimento dei reperti dall'antiquarium a palazzo Sgadari per renderi fruibili alle scolaresche del territorio e ai turisti. Noi non vogliamo fare la lotta a Caltanissetta, ma il futuro della nostra cittadina passa attraverso la valorizzazione di tutti i suoi beni culturali e il museo che sarà aperto a breve, dovrà potere offrire ai visitatori i tanti reperti provenienti da questa città». Il sovrintendente si è detto sostanzialmente d'accordo e ci ha confermato che a breve, si ipotizza già nei prossimi mesi, il museo archeologico diventerà realtà a Mussomeli. Per la prossima settimana, è previsto un nuovo incontro operativo finalizzato ad organizzare il trasferimento dei reperti. L'assessore Misuraca punta a fare diventare palazzo Sgadari museo regionale ma stante i problemi di bilancio regionale, ci si accontenterebbe di finanziamenti mirati al recupero dell'esistente (catalogazione reperti e quant'altro). Senza dimenticare il grande patrimonio costituito dalle chiese, dagli affreschi e dai dipinti in essi custoditi. Anche sotto tale aspetto la risposta dell'assessore Missineo è stata puntuale: «Noi dobbiamo creare un sistema di offerta culturale per valorizzare il grande patrimonio che il nostro territorio è capace di offrire, dando vita ad una sinergia d'intenti che possa produrre ricchezza e cultura». Tutti d'accordo e tutto pronto dunque. Lo scorso ottobre, gli amministratori comunali mostrarono al sovrintendente i reperti, da troppi anni ammonticchiati in quello che fu l'Antiquarium dove addirittura vi sono cassette contenenti ossa umana e denti conservati dentro pacchetti di sigarette. Uno stato di fatto a cui l'amministrazione in carica ha deciso di porre rimedio, valorizzando l'enorme patrimonio cittadino col pieno supporto della Sovrintendenza e da ieri, anche dell'assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Missineo. R. M. 01022011