L'assessore regionale: «Va trovata una soluzione razionale per evitare disparità con una logica a compasso» Mussomeli. L'atteso intervento dell'assessore Sebastiano Missineo, ieri mattina a Palazzo Sgadari, è cominciato coi ringraziamenti all'on. Salvatore Cardinale «col quale fin dal primo momento e spero sia ricambiata, c'è stata un'immediata simpatia», e al dott. Alberto Barcellona del suo staff di Gabinetto, nonché organizzatore dell'incontro, ma anche ai "colleghi della Sovrintendenza". L'assessore quindi, a conclusione dei vari interventi, è entrato subito nel merito ricordando che già nei mesi scorsi, prima a Ragusa e l'altro ieri a Siracusa, la sua città, ha dovuto occuparsi di Piani paesaggistici. «Ho capito una cosa in queste tre occasioni: il Piano paesaggistico è molto importante per la tutela del nostro paesaggio, uno dei beni più importanti della Sicilia, ma dobbiamo anche far sì che il Piano paesaggistico medi con tutta una serie di esigenze del territorio, magari spiegando meglio ciò che a volte la norma prevede, ed evitare prevaricazioni. Nella fattispecie del vincolo attorno all'area del castello, ritengo che una soluzione razionale va quindi trovata, per evitare che vi siano da una parte delle disparità tra aree non vincolate a 200 metri dal maniero ed aree vincolate a 3 km. Va utilizzata una logica a compasso, cercando di individuare un percorso che preveda un controllo ferreo del territorio e un momento di sintesi per definire questa situazione. Non posso quindi che impegnarmi in tal senso e il sovrintendente Scognamiglio recepirà sicuramente queste indicazioni». Per l'assessore Missineo insomma, il percorso da seguire è chiaro, come ha poi ribadito alla stampa: unificare i vincoli ed eliminare le macroscopiche discrepanze esistenti, il tutto in tempi assai brevi. L'incontro è cominciato alle 11.20 e diciamo subito, che a conclusione, l'assessore ha effettuato un sopralluogo nell'area attorno al castello e quindi si è trasferito a Villalba, dove ha effettuato un sopralluogo presso la chiesa madre, oggetto di restauro. E lì, presso "L'Oasi", si è poi trattenuto a pranzo insieme, tra gli altri, ai sindaci di Mussomeli, Villalba e Marianopoli (quest'ultimo comune assai penalizzato dal vincolo paesaggistico). All'incontro hanno partecipato in tanti, compreso l'ex sindaco Luigi Mancuso che per primo contrastò il Piano paesaggistico, l'ex commissario comunale Maria Mistretta che proseguì sulla stessa strada, presidente e vicepresidente del Consiglio, consiglieri comunali, assessori, dirigenti comunali, l'arciprete don Pietro Genco, associazioni culturali, comitato vincolo promotore di un'autentica battaglia e tanti altri, compresi parecchi dirigenti della Sovrintendenza, consiglieri provinciali e il segretario provinciale del Pd Giuseppe Gallè. I lavori sono stati aperti dal sindaco Salvatore Calà che dopo i saluti di rito ha sinteticamente tracciato l'iter dei vari vincoli che gravano sull'area e rivolto all'assessore Missineo, ha concluso: «Si chiede pertanto di rendere uniforme la disciplina della doverosa prescritta tutela del territorio interessato da parte dei citati decreti regionali, contemperando i diversi interessi e consentendo, per come previsto dall'ultimo decreto regionale, l'attività edilizia nei rigorosi limiti individuati dall'amministrazione regionale. Il Comune si impegna altresì, in sede di variazione del vigente regolamento edilizio, a trasporre le indicazioni di tutela dell'amministrazione regionale con riferimenti ai consentiti interventi edilizi». A seguire gli interventi del vicesindaco Filippo Misuraca e dell'on. Daniela Cardinale che ha rilanciato l'iniziativa "Adottiamo il castello", invitando ogni singolo cittadino ad apportare il suo contributo finalizzato a lanciare il maniero nei circuiti turistici internazionali, dopo avere recuperato l'esistente, ovvero lo spazio esterno che versa in pessime condizioni. Quindi gli interventi del consigliere provinciale Salvuccio Bellanca, promotore della mozione approvata all'unanimità dal Consiglio provinciale contro il Piano paesaggistico e dell'on. Gaspare Vitrano, che si è complimentato per l'iniziativa dell'amministrazione di puntare sulla valorizzazione dei beni culturali ed ha parlato di museo diffuso. Dopo l'accorato appello di Santina Favata presidente comitato vincolo, l'intervento tecnico del sovrintendente Matteo Scognamiglio e quello politico dell'on. Salvatore Cardinale: tutela del territorio sì ma con criterio e oculatezza. Roberto Mistretta 01022011