LIVORNO. Nella provincia di Livorno 10 impianti già attivi, e 27 installazioni in programma: troppe secondo la Coldiretti, che non appoggia la linea della Provincia che punta alla liberalizzazione. Non accenna a placarsi il dibattito sulla proposta di delibera della Giunta regionale finalizzata a disporre le linee guida e l'individuazione delle aree non idonee all'istallazione degli impianti fotovoltaici a terra. Una delibera che rischia, se non affrontata correttamente - secondo la Coldiretti provinciale - di erodere le superfici agricole. «Il territorio rurale livornese - spiega Roberto Franchini, direttore provinciale Coldiretti - sta subendo una metamorfosi preoccupante. Nonostante il numero di impianti già presenti, e la prospettiva di nuovi, gli assessori di competenza Piero Nocchi, Nicola Nista, e Paolo Pacini (rispettivamente programmazione territoriale, ambiente e agricoltura) sono orientati verso una maggiore liberalizzazione nel contesto rurale, una posizione da noi ritenuta molto grave. Ribadiamo il nostro no allo scempio del territorio». Coldiretti sostiene che «il fotovoltaico sta invadendo i terreni agricoli più fertili danneggiando un paesaggio. La responsabilità di chi governa è di non trasformare sostenibilità e reddito da lavoro in speculazioni».
TOSCANA - Fotovoltaico, è guerra Coldiretti vs Provincia
LIVORNO. Nella provincia di Livorno 10 impianti già attivi, e 27 installazioni in programma: troppe secondo la Coldiretti, che non appoggia la linea della Provincia che punta alla liberalizzazione. Non accenna a placarsi il dibattito sulla proposta di delibera della Giunta regionale finalizzata a disporre le linee guida e l'individuazione delle aree non idonee all'istallazione degli impianti fotovoltaici a terra. Una delibera che rischia, se non affrontata correttamente - secondo la Coldiretti provinciale - di erodere le superfici agricole. Il territorio rurale livornese - spiega Roberto Franchini, direttore provinciale Coldiretti - sta subendo una metamorfosi preoccupante. Nonostante il numero di impianti già presenti, e la prospettiva di nuovi, gli assessori di competenza Piero Nocchi, Nicola Nista, e Paolo Pacini (rispettivamente programmazione territoriale, ambiente e agricoltura) sono orientati verso una maggiore liberalizzazione nel contesto rurale, una posizione da noi ritenuta molto grave. Ribadiamo il nostro no allo scempio del territorio. Coldiretti sostiene che il fotovoltaico sta invadendo i terreni agricoli più fertili danneggiando un paesaggio. La responsabilità di chi governa è di non trasformare sostenibilità e reddito da lavoro in speculazioni.
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