II "corto circuito" fra istituzioni (giunta regionale, aula parlamentare, commissione legislativa competente, sovrintendenza) manifestatosi nella recente vicenda della deroga-Eolie (ma non solo) potrebbe riproporsi con la più articolata ipotesi normativa sul riordino delle coste. Ne è preoccupato l'assessore al turismo Fabio Granata (An) che, facendo tesoro dell'accaduto e per porre l'esecutivo al riparo da altri flop pone il problema di una riconsiderazione organica. «Dopo la sovraesposizione che abbiamo avuto nei confronti dell'opinione pubblica nazionale, sulla vicenda Eolie, - si legge in una nota - è opportuno arrivare in Aula con un Testo Unico che riguardi la riforma urbanistica e il riordino delle coste. Una norma avanzata e rigorosa che non faccia parlare ancora di nuove sanatorie e colate di cemento». L'assessore Granata, sulle priorità legislative che dovrebbe portare avanti il centrodestra, aggiunge: «La legge quadro sul turismo è sostanzialmente pronta, anche se, ovviamente, aperta ai contributi indispensabili delle forze parlamentari e della commissione competente. L'aver scelto di non inserirla in finanziaria non mi impedirà comunque di evitare frantumazioni negli eventi e nella promozione, poiché le Aziende, finché resteranno in vita, torneranno ad essere ciò per cui sono nate: organismi territoriali dell'assessorato» Conclude Granata: «Sarebbe opportuno che tutti capissero, prima di tardivi ripensamenti indotti dal governo centrale o da episodi mediatici, che il futuro della Sicilia si gioca su un'immagine coerente con la sua identità culturale. Proviamo quindi a partire dalla "bellezza" e dalla nostra storia, con orgoglio e senza che ci venga spiegato da Roma o dai giornali». Anche se c'è da far rilevare che, nella vicenda richiamata, i giornali non hanno impartito lezioni: si sono piuttosto limitati a registrare "disconnessioni" e una certa improvvisazione politica.
REGIONE Granata (An): evitare un secondo caso-Eolie. Riordino delle coste serve un testo unico
L'assessore al turismo Fabio Granata (An) è preoccupato per il potenziale "corto circuito" fra istituzioni che potrebbe manifestarsi con la proposta di riordino delle coste. Granata sostiene che è necessario un Testo Unico che riguardi la riforma urbanistica e il riordino delle coste, avanzato e rigoroso, per evitare nuove sanatorie e colate di cemento. Granata ha già scelto di non inserire la legge quadro sul turismo nella finanziaria, ma non si aspetta frantumazioni negli eventi e nella promozione.
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