Riportati alla luce negozi e monete della Roma antica che testimoniano di uno spazio sempre attivo Il Comune annuncia nuovi finanziamenti per creare unarea museale allinterno della struttura "È unarea che va vissuta" Per un fortunato caso il settore meglio conservato del Circo Massimo - il monumento più celebre, imitato e depredato dellantica Roma - è la "curva sud". È infatti sotto lemiciclo rivolto verso lAppia che le quadrighe lanciate a folle corsa dagli aurighi, dovendo frenare per curvare seccamente intorno alla "meta" meridionale, venivano a contatto: tra strepiti di ruote, nitrire di cavalli, schiocchi di fruste, cui facevano eco le grida e gli "oooh!" dei patrizi e del popolo assiepati sulla cavea. Gli scavi iniziati a dicembre hanno però riportato alla luce strutture murarie che confermano come il frastuono dei 150mila tifosi non fosse prerogativa delle giornate dei "Ludi Magni". Rumori di pentole, monete tintinnanti, urla di venditori, strilli di meretrici risuonavano tutti i giorni nella "tabernae" ritrovate scavando oltre i pilastri delle gradinate superstiti. «Qui cerano bande che fanno impallidire gli holigans di oggi», dice Maria Letizia Buonfiglio che, con Giovanni Caruso e altri archeologi della Sovrintendenza comunale, sta lavorando ai resti dellimpianto sportivo e religioso nato, narra la leggenda, con le corse volute da Romolo nella festa che si concluse con il ratto delle Sabine. «In soli 50 centimetri di terra abbiamo trovato 130 monete che, una volta catalogate, ci potranno dire molto sulla vita di questa parte del circo» aggiunge Buonfiglio. Gli interventi decisi dal Comune hanno portato soprattutto alla ri-scoperta di ritrovamenti interrati dopo gli scavi degli anni Trenta, quando gli archeologi si dovettero fermare alla "media cavea" essendo le gradinate e la pista sottostanti inondate da infiltrazioni dacqua. E ora che sono stati liberati dalla terra i pilastri, le basole della frequentatissima strada porticata, labbeveratoio e la fogna che serviva latrine e Vespasiani, è possibile ricostruire la stretta connessione tra le "tabernae" esterne e quelle presenti dentro la struttura dellantico circo che, come certi moderni impianti sportivi, funzionano da punto dincontro anche nei giorni feriali. Il più grande circo, alla caduta dellimpero fu abbandonato e irrigato per servire agli orti e ai mulini; poi industrializzato nellOttocento con capannoni e un gazometro, demoliti a partire dal 1911; quindi cementificato nel Ventennio dai pilastri (anchessi poi abbattuti) delle esposizioni sul minerale e sul tessile; infine, e siamo alloggi, generosamente concesso per manifestazioni di piazza, parate militari, concerti allestiti sulle zolle verdi che si trovano diversi metri sopra la pista dove gli aurighi si davano battaglia girando per 7 volte intorno ai due obelischi. La "curva sud" è stata risparmiata dalle folle di oggi ma anche dimenticata. Gli archeologi ora sono intenzionati ad andare avanti con le ricerche, sapendo però che non è possibile scendere di quota perché sotto cè la "marrana". Ma intanto cè da disboscare le taverne addossate al circo, da mettere in sicurezza i percorsi che portavano alle gradinate basse, riservate a patrizi, sacerdoti e cavalieri, e anche le coperture delle scale superstiti che conducevano ai "popolari". Con quali soldi? «Ai tre milioni già impegnati - spiega lassessore alla Cultura del Comune, Dino Gasperini - aggiungeremo una delibera da tre milioni e 600mila euro che serviranno a finire le ricerche, completare i restauri, approntare un percorso didattico e una nuova illuminazione». La curva sud del Circo Massimo sarà così «unarea archeologica finalmente visitabile».
ROMA - Larcheologo Broccoli. Taverne, bancarelle e curva sud svelati i misteri del grande stadio
Il Comune di Roma ha annunciato nuovi finanziamenti per creare un'area museale all'interno del Circo Massimo, uno dei monumenti più celebri dell'antica Roma. Gli scavi iniziati a dicembre hanno riportato alla luce strutture murarie e monete che confermano che il frastuono dei 150mila tifosi non fosse prerogativa delle giornate dei "Ludi Magni". Sono stati trovati 130 monete e altri ritrovamenti che potranno dare informazioni sulla vita di questa parte del circo. Gli interventi del Comune hanno portato alla ri-scoperta di ritrovamenti interrati dopo gli scavi degli anni Trenta.
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