Sovrintendente, ha senso restaurare la "curva" se il resto del Circo Massimo viene destinato a eventi e parate che nulla hanno a che vedere con un sito archeologico? «Al primo posto cè la tutela - spiega larcheologo Umberto Broccoli, responsabile dei Beni culturali dellamministrazione capitolina - ma, fatto salvo questo principio, un bene artistico deve vivere: Roma non può essere mummificata. Inoltre, esclusi i resti a sud, il Circo Massimo si trova sotto 8 metri di terra. Concerti e manifestazioni si tengono insomma su un prato storico, non su un monumento antico». La tutela riguarda anche limmagine e il paesaggio. Il torneo di beach soccer del giugno 2010 o le parate militari non trova siano fuori posto? «Oggi dico che sì, il calcetto ce lo potevamo risparmiare. Ma non è detto che manifestazioni sportive di altro profilo non possano essere ospitate al Circo Massimo, che nasceva proprio per i giochi. Del resto, cè un limite, introdotto un anno fa grazie alla "delibera Gasperini", di circa 6 appuntamenti lanno». I turisti che si affacciano dal Palatino si lamentano però dello spettacolo che vedono al Circo Massimo. «Ma devono sapere che nella valle non cera silenzio, quiete, spazi liberi. Era unarea piena di colori, odori, afrori. Miano Marcellino e Paolo Orosio, due cronisti del tempo, raccontano che la zona del Circo era frequentata dalla "peggiore feccia". Ora noi trasformeremo i resti in area archeologica recintata, realizzando nella Torre della Moletta un luogo di ristoro aperto a tutti. Ma il resto del Circo lasciamo che sia vissuto dalla città». (c. a. b.)
ROMA - Ha senso restaurare la "curva" se il resto del Circo Massimo viene destinato a eventi?
Larcheologo Umberto Broccoli sostiene che la tutela dei resti del Circo Massimo è fondamentale, ma anche il bene artistico deve vivere. Il Circo Massimo è un monumento antico che si trova sotto 8 metri di terra e la sua destinazione a eventi e parate che nulla hanno a che vedere con un sito archeologico è discutibile. La tutela riguarda anche l'immagine e il paesaggio. Il governo capitolino ha introdotto un limite di 6 appuntamenti all'anno per le manifestazioni, ma i turisti che si affacciano dal Palatino lamentano lo spettacolo che vedono al Circo Massimo.
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