CONDIVIDI Condividi su Facebook Roma. Oltre a Legambiente, Wwf e Fondo Ambiente Italiano, anche l'Istituto Nazionale di Urbanistica (Inu) dice no al condono edilizio proposto da venti deputati del Pdl come emendamento al decreto millepropoghe. Scrivono: «Il nostro Paese, unico in Europa, ha già conosciuto 3 condoni edilizi negli ultimi anni: l'ultimo nel 2003. Se passasse quest'ultimo gli effetti sarebbero particolarmente devastanti perché aprirebbero le porte del condono edilizio anche per le costruzioni abusive realizzate in aree vincolate dal Codice dei beni culturali e del paesaggio». Grave anche la spesa per i Comuni: ogni condono costa infatti ai Comuni per infrastrutture e servizi da 7 a 10 volte più di quanto non produca in termini di entrate immediate. di Tina Lepri, edizione online, 1 febbraio 2011
Condono edilizio, no anche dall'Istituto Nazionale di Urbanistica
CONDIVIDI Condividi su Facebook Roma. Oltre a Legambiente, Wwf e Fondo Ambiente Italiano, anche l'Istituto Nazionale di Urbanistica (Inu) dice no al condono edilizio proposto da venti deputati del Pdl come emendamento al decreto millepropoghe. Scrivono: Il nostro Paese, unico in Europa, ha già conosciuto 3 condoni edilizi negli ultimi anni: l'ultimo nel 2003. Se passasse quest'ultimo gli effetti sarebbero particolarmente devastanti perché aprirebbero le porte del condono edilizio anche per le costruzioni abusive realizzate in aree vincolate dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. Grave anche la spesa per i Comuni: ogni condono costa infatti ai Comuni per infrastrutture e servizi da 7 a 10 volte più di quanto non produca in termini di entrate immediate.
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