Dopo aver individuato in Diego Della Valle il finanziatore, partiranno a marzo le gare d'appalto. per selezionare le imprese che dovranno realizzare i lavori di restauro del Colosseo. Rispetto alle iniziali previsioni, non sarà lo sponsor a scegliere le aziende e ad affidare loro i lavori di restauro, bensì la soprintendenza ai Beni archeologici della capitale, che provvederà a pubblicare i bandi nel giro di un mese. Anche se ancora non sappiamo quante gare saranno pubblicate e per quali importi. La Soprintendenza, interpellata nel merito, ha fatto sapere che la redazione dei bandi è in fase di studio e ha lasciato intendere che si tratterà di più gare probabilmente suddivise per genere d'intervento e non di un unico maxi-bando. In totale, per il restauro del Colosseo, Della Valle metterà a disposizione 25 milioni. Il pagamento del contributo sarà erogato alle imprese appaltatrici sulla base degli stati di avanzamento dei lavori approvati dalla Soprintendenza. Secondo quanto ha annunciato il commissario per le aree archeologiche di Roma e di Ostia, Roberto Cecchi, i lavori si svolgeranno in quattro fasi, iniziando dal prospetto, passando poi agli interni, agli impianti e infine alla realizzazione di un centro servizi. «Non ci saranno cartelloni pubblicitari sul monumento precisa ma solo dei pannelli alla base alti circa due metri». Cecchi ha anche ricordato che «il 4 agosto abbiamo pubblicato il bando per la ricerca dello sponsor. Alla scadenza, il 30 ottobre, c'erano 19 società interessate, ma le proposte concrete arrivate erano soltanto due e nessuna di queste possedeva le caratteristiche conformi al bando. Allora siamo passati alla fase successiva, con la procedura negoziata. Rispetto alla prima fase che prevedeva da parte dei privati il finanziamento e l'intervento ha argomentato Cecchi motivando la scelta di intraprendere una strada diversa da quella inizialmente scelta - l'accordo grazie al quale Della Valle metterà a disposizione 25 milioni prevede invece che lo sponsor si limiti a finanziare il restauro, a fronte di un ritorno di immagine, e il Mibac gestisca l'intervento». Le funzioni di direzione scientifica e di vigilanza su tutte le attività relative agli interventi di restauro del Colosseo saranno quindi assunte dalla soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma. Nel dettaglio, il restauro partirà dal prospetto settentrionale del monumento, il cui costo previsto è di 5.165.000 euro. Successivamente si passerà al prospetto meridionale (1.936.000 euro). A completamento degli esterni saranno sostituite le chiusure dei fornici del primo ordine con cancellate (1.680.000 euro). Poi si passerà agli interni con l'intervento sugli Ambulacri (7 milioni) e la revisione, il restauro e il consolidamento degli Ipogei (4.500.000 euro). Poi sarà la volta degli impianti (900mila euro) e dell'illuminazione.
ROMA - Colosseo, alla sovrintendenza la selezione dei restauratori
Il finanziatore del restauro del Colosseo, Diego Della Valle, ha deciso di non scegliere le imprese che dovranno realizzare i lavori di restauro attraverso un concorso pubblico, ma piuttosto attraverso una procedura negoziata con la Soprintendenza ai Beni archeologici di Roma. La Soprintendenza pubblicherà i bandi per le gare d'appalto entro un mese. Il contributo di 25 milioni di euro sarà erogato alle imprese appaltatrici sulla base degli stati di avanzamento dei lavori approvati dalla Soprintendenza. I lavori si svolgeranno in quattro fasi, iniziando dal prospetto, passando poi agli interni, agli impianti e infine alla realizzazione di un centro servizi.
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