C'è anche l'archistar e non manca il quarantenne emergente, ma la lista dei dieci invitati a presentare la proposta di ampliamento del museo archeologico di Reggio Calabria è presidiata soprattutto da accademici e specialisti del settore. L'elenco, finora tenuto piuttosto riservato (come la competizione in corso), è frutto di una selezione operata in prima persona dal direttore dei Beni culturali e paesaggistici della Calabria, Francesco Prosperetti, che non fa mistero di preferire il criterio della «competenza» a quello della massima concorrenza. A contendersi l'incarico (e il premio da 30mila euro) per dare nuovi spazi ipogei al museo dei Bronzi tuttora in fase di ritrutturazione grazie ai fondi assicurati dal piano delle opere per l'Unità d'Italia saranno così solo 10 progettisti. «Vista l'entità dell'incarico, 93mila euro dice Prosperetti avremmo potuto optare anche per una procedura più informale. Abbiamo invece scelto la formula del concorso tra professionisti di comprovata esperienza nel settore». I nomi? Tutti italiani a parte la star londinese David Chipperfield. Ci sono i docenti dell'Università di Reggio Calabria Laura Thermes. Renato Nicolini e Renato Laganà e gli accademici romani Alessandro Anselmi, Francesco Cellini e Nicola Di Battista, oltre al quarantenne salernitano Luigi Centola. Chiudono il gruppo lo specialista Antonio Giammarusti e lo studio Abdr: entrambi, peraltro, con un ruolo nel progetto di ristrutturazione del museo che regalerà al complesso archeologico una nuova hall, un nuovo spazio per i Bronzi e soprattutto uno spettacolare roof garden affacciato sullo Stretto. I lavori da 30 milioni iniziati a febbraio 2010 si concluderanno ad aprile (vedi anche «Progetti e Concorsi» n. 32010). Poi, dovrebbe scattare la fase due con il progetto al centro della consultazione a inviti. L'obiettivo è duplice: uno più concreto e immediato l'altro più di scenario. Per questo i progettisti dovranno produrre due progetti. Uno, di grado preliminare approfondito, servirà a fare spazi a un nuovo accesso con libreria, spazio merchandising e servizi per la promozione turistica della città nello spazio ipogeo ricavato nella piazza antistante l'attuale ingresso, anche attraverso la chiusura al traffico di un piccolo tratto di strada compreso tra il museo e i giardinetti di piazza De Nava. L'altro. una semplice idea di massima. dovrà tracciare uno scenario di valorizzazione del contesto urbano che va dal museo fino al porto, con l'obiettivo di aprire le porte del centro archeologico ai turisti imbarcati sulle navi crociera in viaggio per il Mediterraneo. Le proposte arriveranno il 15 marzo.