Delle circa 1.500 proposte di modifica arrivate al decreto milleproroghe ne resteranno ben poche: qualche decina. La "scure dell'ammissibilità" e delle coperture si abbatterà infatti domani sulla valanga di emendamenti arrivati nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Palazzo Madama. Poi si entrerà nel vivo con l'esame delle proposte di modifica che saranno indicate dai gruppi come le più "qualificanti". Per arrivare poi all'aula di Palazzo Madama nel giro di due settimane e chiudere il testo per consegnarlo a Montecitorio dove, secondo l'opposizione, il "milleproroghe" arriverà sostanzialmente "blindato". Cioè tutte le modifiche saranno fatte a Palazzo Madama e alla Camera non resterà che ratificare il testo. Non è ancora noto se sarà posta o meno in aula al Senato la questione di fiducia. Mentre il ministro Sandro Bondi ha annunciato che cercherà di reintegrare i soldi del Fus, continuano intanto a tener banco due delle modifiche proposte: gli emendamenti che puntano a riaprire il condono edilizio (proposta avanzata da Carlo Sarro e una ventina di esponenti del Pdl) che già ha provocato le ire dell'opposizione, degli ambientalisti e dell'ordine degli architetti e l'ulteriore sanatoria proposta dalla Lega per le multe sulle quote latte. Interpellato sull'argomento il relatore della commissione Affari Costituzionali, Lucio Malan (Pdl) ricorda che le richieste di riaprire i termini per il condono «sono identiche o quasi a quelle presentate l'anno scorso. E comunque già l'anno scorso non sono state approvate. Potranno essere introdotti anche nuovi criteri di valutazione. Ma il precedente dell'anno scorso è significativo». Quindi una bocciatura appare assai probabile. Nessun commento invece da parte del relatore sulla sanatoria per le quote latte che sta invece agitando particolarmente maggioranza, opposizione, lo stesso ministro Giancarlo Galan e le organizzazioni agricole. «Prendo atto - dice Malan - che c'è una proposta in questo senso della Lega». Sulla "scrematura" delle proposte Malan afferma: «Mi sembra di poter prevedere che ci sarà una notevole moria. Comunque dipende dal presidente Vizzini e poi dalla commissione Bilancio che vaglierà le coperture». Poi Malan indica tra le norme già nel testo quella «ottima» sul Wi-Fi che «ci mette alla pari con altri Paesi dove il Wi-Fi non è soggetto a controlli e dove non ci sono limitazioni». Infine, sulla richiesta arrivata da più parti di rivedere l'emendamento del governo sulla proroga degli sfratti allargando la platea anche alle famiglie morose, Malan commenta: «Credo che il testo del Governo sia quello che fa fede. Probabili richieste vanno contemperate con le esigenze della controparte. Ci sono anche proprietari morosi perchè non riescono a percepire gli affitti dei loro appartamenti». Tra gli altri argomenti che terranno banco nei prossimi giorni la richiesta di Fli (Mario Baldassarri) di introdurre il quoziente familiare, l'emendamento al decreto (sempre a firma Baldassarri) per far slittare l'esame dei decreti sul federalismo. C'è poi l'emendamento Udc per i Comuni: ai "virtuosi" debiti congelati per due anni, chiede Giuseppe Delfino e sempre il relatore Malan ha presentato un emendamento concordato con il ministero dei Beni culturali per potenziare i finanziamenti a Pompei.
Condono edilizio e quote latte: si ritenta con il "milleproroghe". Ma delle 1500 proposte di modifica ne passeranno solamente poche decine
Il decreto milleproroghe sarà esaminato domani nella commissione Affari costituzionali e Bilancio. Ne resteranno poche delle circa 1.500 proposte di modifica. Le modifiche più "qualificanti" saranno indicate dai gruppi. Il testo sarà poi presentato in aula di Palazzo Madama in due settimane e ratificato dalla Camera. Non è noto se sarà posta in aula al Senato la questione di fiducia. Due delle modifiche proposte sono il riaprire il condono edilizio e la sanatoria per le multe sulle quote latte. Il relatore della commissione Affari costituzionali, Lucio Malan, afferma che una bocciatura per il condono è probabile.
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