Sfrattata definitivamente la struttura al Foro Italico. De Luca (Pd) denuncia: "Quei locali fanno gola a molti" Sette a Londra 5 a Parigi, zero nella Capitale Piccolo, Pdl: "Ne serve uno nuovo" Londra sette, Parigi cinque, Roma zero. Dopo anni di tira e molla, allarmi lanciati e poi rientrati, annunci di sfratto e difese dufficio, qualche giorno fa ha chiuso i battenti lunico ostello della gioventù della Capitale. Così, proprio a pochi giorni dallintroduzione della tassa di soggiorno, Roma decide di privarsi di una struttura di accoglienza low cost, così diffusa invece nel resto dEuropa e del mondo. Non certo una struttura di serie A, a leggere recensioni e commenti molto critici su diversi siti dedicati e frequentati dai viaggiatori. Ma comunque lunico ostello di Roma, situato nella Foresteria Sud, progettata dallarchitetto Enrico del Debbio al Foro Italico e vincolata dal ministero del Beni Culturali. «È una sconfitta per la città - spiega in una nota lassociazione Italia Nostra - che non è stata in grado di opporsi allo sfratto voluto dal Coni». Non è andata in porto la trattativa riservata tra Coni Servizi e lassociazione italiana alberghi per la gioventù (Aig), attraversata da una pesante crisi finanziaria. Ma, per Italia Nostra, questa chiusura è «una sconfitta vergognosa per i dirigenti dellAig che hanno scelto la via duscita più comoda solo per loro e una sconfitta dolorosa per i dipendenti dellOstello che hanno perso il posto di lavoro. Ora su quale sarà il destino di questa struttura si interroga anche il consigliere del Pd al Campidoglio Athos De Luca: «Le amministrazioni pubbliche non hanno voluto salvare questa attività a favore dei giovani, forse perché quei locali sono in un luogo che fa gola a molti. Non sappiamo chi e come godrà di questa struttura. Sicuramente non saranno più le migliaia di giovani ospitati per anni a Roma». Lì intorno al Foro Italico, ad esempio, il vecchio Bar del Tennis è stato trasformato in un circolo privato. Dal Campidoglio si fa sentire anche Samuele Piccolo, Pdl, vicepresidente dellassemblea capitolina: «Proporrò alla giunta di individuare una zona dove poter far sorgere un nuovo e più moderno ostello per i giovani. Roma non ne può essere priva». E invece, intanto, da qualche giorno non sono più disponibili gli oltre trecento posti letto dellOstello. Per meno di 20 euro a notte era possibile fare anche colazione: locali spartani, in ogni caso. Che qualcuno, su un sito di recensioni (tripadvisor.it), definisce «tremendi», paragonandoli addirittura a «Regina Coeli». Ora, però, per i viaggiatori low cost, non ci saranno più nemmeno questi.
Chiude i battenti lOstello della gioventù Italia nostra: "Una sconfitta per Roma"
L'unico ostello della gioventù di Roma, situato al Foro Italico, è stato sfrattato definitivamente. La struttura, che ospitava migliaia di giovani per anni, è stata chiusa a causa di una crisi finanziaria e di una trattativa fallita tra il Coni Servizi e l'associazione italiana alberghi per la gioventù (Aig). Il destino dell'ostello è ancora sconosciuto, ma il consigliere del Pd al Campidoglio Athos De Luca ha espresso preoccupazioni sulla mancanza di una politica di accoglienza per i giovani. L'associazione Italia Nostra ha definito la chiusura una sconfitta vergognosa per i dirigenti dell'Aig e per i dipendenti dell'ostello.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo