L'intenzione di un imprenditore di successo come Diego Della Valle, annunciata oggi sul «Mattino», di rendersi promotore di una cordata di investitori orientati a impegnarsi, attraverso la onlus creata per il Colosseo, anche per l'area archeologica di Pompei, è un segnale di attenzione che noi industriali di Napoli apprezziamo, condividiamo e sicuramente seguiremo con interesse. Sin dall'insediamento della nuova presidenza dell'Unione Industriali di Napoli ho chiarito che noi imprenditori dobbiamo farci carico della responsabilità di proporre concreti percorsi di sviluppo sistemico, dimostrando la capacità di svolgere un ruolo fattivo di crescita economica coniugata con impegno sociale e civile. Napoli, e l'intervento di Della Valle lo conferma, è un brand nel mondo. L'area archeologica di Pompei è un brand nel brand che, se ben pilotato, può creare lavoro e ricchezza con un modello di valorizzazione che potrà e dovrà essere replicato per gli altri attrattori culturali di cui è ricco il nostro territorio. La nostra intenzione dunque è sì di ridare smalto a questi brand, ma di trovare anche soluzioni stabili, definitive, efficaci. Come ho anticipato in un'intervista al Mattino dello scorso 23 gennaio, l'Unione Industriali di Napoli ha creato un proprio team di lavoro. Dovrà elaborare un progetto di rilancio complessivo che, nel rispetto assoluto delle istituzioni (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Unesco, Regione Campania, Provincia di Napoli, Sovrintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, Comune di Pompei), assicuri la tutela e la conservazione dell'area archeologica nel quadro di norme e regole comunitarie. Occorre pianificare nel contempo gli investimenti necessari per Pompei, utilizzando anche risorse di investitori nazionali e internazionali.
CAMPANIA - una cordata per l'area archeologica di Pompei
Un imprenditore di successo, Diego Della Valle, ha annunciato di voler diventare promotore di una cordata di investitori per l'area archeologica di Pompei. Questa iniziativa è stata accolta con favore dall'Unione Industriali di Napoli, che ha già creato un team di lavoro per elaborare un progetto di rilancio complessivo dell'area. Il progetto dovrà rispettare le norme e le regole comunitarie e pianificare gli investimenti necessari per Pompei, utilizzando risorse di investitori nazionali e internazionali. L'Unione Industriali di Napoli ha sottolineato l'importanza di trovare soluzioni stabili e definitive per il rilancio dell'area archeologica.
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