Il governatore: "Noi rafforziamo i controlli ma vengono presentati progetti impossibili" Lassemblea euromediterranea assegna la relazione sul clima al governatore La Regione Puglia frena sullimpianto fotovoltaico della Be4Energy a Laterza, nel tarantino. Ed è il governatore Nichi Vendola, questa volta, a farlo in prima persona, dopo le misure restrittive proposte dallassessore allAmbiente, Lorenzo Nicastro e i rigidi controlli paesaggistici dellassessorato diretto da Angela Barbanente. Il presidente pugliese non ha nemmeno atteso di rientrare in Italia dopo la sua trasferta istituzionale tra Bruxelles e Marocco. Da Agadir, dove ieri pomeriggio lassemblea euromediterranea ha deciso che la sua prossima sessione si svolga a Bari il 30 gennaio del 2012 e che fosse lo stesso Vendola ad occuparsi del parere sulla relazione tra cambiamenti climatici e desertificazione, il presidente ha fatto diramare una durissima precisazione sullannuncio fatto dalla società svizzero-tedesca, venerdì scorso nella sede della Confindustria di Taranto, sullavvio dei lavori di un mega impianto ad aprile per avviare la produzione già da luglio, reimpiegando 180 ex lavoratori della Miroglio che soccupava di tessile. Vendola spegne sul nascere facili entusiasmi: «Forse non è casuale, che proprio nel momento in cui la mia Regione sta rafforzando i controlli e sta mettendo il governo di fronte alle proprie responsabilità, vengano esibiti fantasmagorici programmi di investimento». La verità che conosce il presidente pugliese è diversa da quella raccontata a Taranto, venerdì scorso. Eccola: «La Be4Energy - spiega Vendola - ha richiesto alla Regione nel novembre scorso unautorizzazione per circa 37 megawatt. La procedura è attualmente sospesa in attesa della VIA della Provincia di Taranto. Ogni valutazione non è legittimamente possibile nei tempi ipotizzati dallazienda». Vendola spiega di aver già fatto notare allazienda, al ministero dello sviluppo economico, ai sindacati e ai lavoratori «la delicatezza ambientale di un progetto di così vaste proporzioni» e la Be4Energy, «piuttosto che presentare istanze adeguate ai vincoli ambientali, ha dato notizie del tutto infondate». Il presidente ne ha anche per la delegazione bipartisan di politici presenti a Taranto (il deputato del Pd, Ludovico Vico, i consiglieri regionali Alfredo Cervellera di Sel e Pietro Lospinuso del Pdl). «Tutto appare corrispondere ad un disegno studiato a tavolino per 'forzare la mano a Regione e Provincia», insiste Vendola che arriva a smentire la società sul fatto che non utilizzerà gli incentivi: «Coi pannelli su 400 ettari incasserebbe un miliardo di euro in 20 anni». Il governatore getta unombra anche sulle «modalità con cui la Be4Energy ha acquisito i terreni, dal momento che occorrerà escludere che ciò non derivi dalla acquisizione di DIA ormai scadute». Infine un avvertimento: «Sulla sorte dei lavoratori della Miroglio si sta facendo dunque un gioco pericoloso - spiega Vendola - se qualcuno pensa di forzare la mano e intimidire la Regione Puglia, si sbaglia di grosso». Il ministro lo sa già - conclude Vendola - lo «abbiamo richiamato ad una maggiore attenzione nei confronti delle attività istruttorie svolte dai suoi uffici in questa materia».