Il procuratore: la situazione è sotto gli occhi di tutti Il sottosegretario Giro: "Esternazione politica, la Procura deve fare inchieste non appelli" Le polemiche accese dalleterna crisi rifiuti arrivano, puntuali, anche nel Salone dei Busti di Castelcapuano dove si è inaugurato ieri il nuovo anno giudiziario. «Il procuratore dica chi, della politica, non ha la volontà di risolvere il problema», replica il sindaco Rosa Russo Iervolino al capo dei pm Giandomenico Lepore. Commentando linchiesta sugli scarichi in mare, il magistrato aveva ricordato i tempi lunghissimi di unemergenza che dura da sedici anni lanciando poi una stoccata: «Evidentemente le forze politiche non vogliono trovare soluzioni». Il sindaco respinge laccusa al mittente: «Quando si parla per categorie si sbaglia sempre. Per quanto mi riguarda, non mi sento affatto toccata: credo che sia per la discarica di Chiaiano sia per il suolo dei termovalorizzatori, Napoli abbia fatto più della sua parte». Il governatore Stefano Caldoro interpreta invece laffondo di Lepore come «un invito alle istituzioni che va accolto. È giunto il tempo di decidere dopo anni di scelte sbagliate e rinviate», evidenzia il presidente della Regione. Non è daccordo il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro: «Quella del procuratore è unesternazione tutta politica, la Procura dovrebbe fare inchieste, non appelli». Lepore però non arretra, e aggiunge: «I nomi? Semplice, mi riferisco a tutti quelli che in questi sedici anni di emergenza hanno ricoperto ruoli di responsabilità a livello centrale e locale. È inutile cercare alibi, la situazione è sotto gli occhi di tutti. Basta guardare il balletto che si è verificato a Salerno con il termovalorizzatore oppure a Napoli Est dove è ancora tutto fermo». Alle ripercussioni dellemergenza rifiuti erano dedicati ampi passaggi delle relazioni lette in apertura della cerimonia di inaugurazione dellanno giudiziario dai vertici della magistratura del distretto, il primo presidente della Corte dAppello, Antonio Buonajuto e lavvocato generale Luigi Mastrominico, che guida la Procura generale. «Questa drammatica situazione contribuisce alla sensazione di insicurezza dei cittadini nonostante il calo statistico dei reati», ha evidenziato Buonajuto. «Intorno al business dei rifiuti - ha invece rimarcato Mastrominico - ruotano insieme, certo, la camorra, i più vari interessi di tanti, le pulsioni egoistiche di molti, la mancanza di senso civico, la mancanza di solidarietà e il cinismo». Tutte cause che determinano, ha aggiunto il pg, «il cosiddetto effetto "non nel mio giardino" del quale sono espressione gli atteggiamenti di alcuni residenti di comuni individuati per divenire siti di trattamento o discariche di rifiuti». Ma alle quali va affiancata, ha ricordato lalto magistrato unaltra componente, forse la principale: «La mancanza di certezza del diritto» che in molti settori, non solo nel campo dei rifiuti, «ha provocato distorsioni nei comportamenti fino a farli divenire, in molti casi, completamente criminali».
NAPOLI - Rifiuti, Iervolino allattacco "Lepore indichi i responsabili"
Il procuratore dà una stoccata ai politici, accusandoli di non voler risolvere il problema dei rifiuti. Il sindaco Rosa Russo Iervolino risponde, affermando che Napoli ha fatto più della sua parte. Il governatore Stefano Caldoro interpreta la posizione del procuratore come un invito alle istituzioni a decidere dopo anni di scelte sbagliate. Il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro considera la posizione del procuratore come un'esterazione politica e chiede che la Procura faccia inchieste, non appelli. Il procuratore Giandomenico Lepore replica, affermando che i nomi dei responsabili sono già noti e che la situazione è sotto gli occhi di tutti.
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