Acqua, tanta... Troppa, ieri. Almeno per il tetto di Palazzo Strozzi, che sotto l'aggressione ha ceduto a perdite e infiltrazioni. 'Sgocciolamenti' consistenti, che hanno raggiunto il secondo piano dell'edificio progettato da Benedetto da Maiano (rimasto proprietà della famiglia Strozzi fino al 1937, anno in cui fu acquistato dall'Istituto Nazionale delle Assicurazioni, quindi ceduto allo Stato nel 1999, che lo ha dato in concessione al Comune), dove hanno sede gli uffici del Gabinetto Vieusseux e dell'Istituto Nazionale del Risorgimento. Ma la situazione peggiore si è verifi-cata al terzo piano, proprio quello in fase (conclusiva) di ristrutturazione, destinato a ospitare il prestigioso Istituto Italiano di Scienze Umane. E se è vero come dicono che a gennaio prossimo il sindaco Leonardo Domenici ha invitato niente meno che la prima carica dello Stato per tenere a battesimo la struttura, sarà bene che quel giorno... non piova. Già, perché ieri mattina lo spettacolo era tutt' altro che rassicurante: non tanto per le 'perdite' sparse lungo il loggiato del secondo piano, non tanto per le pozze d'acqua depositate in alcune delle sale fresche di riverniciatura con l'immacolato soffitto in cartongesso già 'inaugurato' dall'acqua. Quanto per le condizioni fatiscenti in cui versa il piano superiore, il sottotetto, che nonostante la 'buona volontà' dimostrata dai teloni di cellophane sistemati sotto ogni lucernario indiscutibilmente necessita di una ristrutturazione massiccia. «Già, non capisco con quale criterio abbiano prima restaurato il piano sottostante, senza preoccuparsi della situazione che c'è quassù...», sospira l'elettricista che ci accompagna lungo l'umido sopralluogo. «E' un controsenso riprende . Andavano prima rifatte le coperture, poi il resto; ma questo non è un lavoro che mi compete. lo mi sono occupato degli impianti e sono venuto solo a controllare che tutto andasse bene», taglia corto indicando i rigagnoli lungo le vecchie travi e lo scorrere dell'acqua dai lucernari che continuano a 'buttare', incuranti dei teli di plastica, direttamente sui nuovi soffitti in cartongesso che danno sul piano inferiore. «Per questo lì ci sono quelle pozze d'acqua», interviene un muratore incaricato della pavimentazione. «Noi siamo a fine lavoro, ora facciamo il trattamento e i primi della prossima settimana ce ne andiamo sottolinea . Peccato che con queste infiltrazioni qui ci sarà parecchio da rifare». Stracci e aspiratori hanno comunque posto rimedio temporaneo all'umida situazione, ma i problemi di Palazzo Strozzi rimangono. «Perché piove nella parte appena ristrutturata dell'edificio? Perché non ci sono i finanziamenti per le coperture (ovvero il tetto, ndr.)», sospira Marco Baldini, architetto dell'ufficio Belle Arti del Comune, nonché direttore dei lavori che riguardano la parte muraria del terzo piano, costati qualcosa come 419mila euro. Ma c'è di più: «Noi abbiamo richiesto di inserire il rifacimento della copertura come primo intervento del 2005 riprende l'architetto Baldini . Ma, evidentemente, le priorità della giunta sono altre: in una lettera inviataci il 15 ottobre 2004, i tetti di Palazzo Strozzi erano per lo meno citati nel piano triennale, ma come interventi da fare nel 2006. Dieci giorni dopo, in un'altra lettera arrivata il 25 ottobre scorso, l'adeguamento delle coperture dell'edificio è sparito del tutto, sostituito dal restauro del secondo piano, destinato a ospitare i nuovi uffici del Gabinetto Vieusseux». Una situazione difficile da sbrogliare, «soprattutto considerando che ora nel sotto tetto non ci sono le condizioni di sicurezza per farci lavorare qualcuno», stigmatizza il direttore dei lavori. In caso di pioggia, quindi, l'acqua continuerà a penetrare a Palazzo Strozzi, che ospita tuttora lo storico Gabinetto Vieusseux, con la sua ricca biblioteca, e l'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento. Al piano ammezzato, si trovano gli uffici della Firenze Mostre, mentre gli ambienti del primo piano, frutto della ristrutturazione ottocentesca, sono adibiti all'allestimento delle mostre. Quando ci sono.
Pioggia battente e a Palazzo Strozzi cede il soffitto appena restaurato
Il Palazzo Strozzi, sede del Gabinetto Vieusseux e dell'Istituto Nazionale del Risorgimento, ha subito'sgocciolamenti' consistenti di acqua che hanno raggiunto il secondo piano dell'edificio. La situazione peggiore si è verificata al terzo piano, dove si trova l'Istituto Italiano di Scienze Umane, che è in fase di ristrutturazione. L'acqua ha penetrato nel sottotetto, dove non ci sono le condizioni di sicurezza per farci lavorare qualcuno. I lavori di restauro del piano inferiore sono stati completati, ma quelli del piano superiore e del sottotetto sono stati rimandati.
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