La mediazione. Lasciare la possibilità di recuperare spazi negli appartamenti Intervista. L'architetto Nicola Pagliara: «Troppi. errori in passato e le norme non sono chiare» «Anni fa avevamo evitato un provvedimento dannoso, riproporlo non è certo una cosa molto felice». Da parte dell'architetto Nicola Pagliara (attualmente presidente del Corso di Laurea magistrale «Architettura e Città. Valutazione e Progetto alla Federico II») arriva una bocciatura netta per l'emendamento che riaprirebbe i termini del condono. Professore, tornano a galla problemi irrisolti? «Se si fosse lavorato meglio in passato non ci ritroveremmo a discutere su anni e anni di disagio edilizio L'attuale giunta regionale si trova in difficoltà perché negli anni passati si è raschiato il fondo. Oggi abbiamo numeri spaventosi per cui è difficile entrare nel dettaglio di ogni singolo caso». Cosa servirebbe? «Un quadro d'insieme chiaro e definitivo. Servono specifiche tecniche di ogni singolo caso. Al momento non c'è chiarezza nella norma e non so come si potrà procedere». Ma che rischi si potrebbero correre con la riapertura del condono? «La cosa pericolosa è il possibile aumento di volume degli edifici. Attualmente c'è una situazione che dovrebbe richiedere un'analisi attenta delle costruzioni e degli spazi. Ma bisognerebbe partire dall'assunto che gli aumenti di volume sono praticamente impossibili. A Napoli e in Campania ci sono edifici molto belli nei centri antichi delle città, ogni intervento va fatto con delicatezza». E invece con l'aumento dei volumi? «Ci sarebbero situazioni non tollerabili. Si può intervenire, così come in tutto il mondo, sugli spazi interni. Ci sono tecnologie moderne e semplici per recuperare spazi in maniera significativa all'interno degli appartamenti. Perché non farlo a Napoli?» Cosa pensa dei cosiddetti abusi di necessità? «Che sono abusi e basta e, come tali, vanno puniti. Alla base c'è un errore ideologico perché una mia necessità di avere una stanza in più non può andare in deroga alle regole o alla struttura di un edificio».
Campania. Impensabile l'aumento dei volumi il rischio condono va scongiurato
L'architetto Nicola Pagliara, presidente del Corso di Laurea magistrale Architettura e Città. Valutazione e Progetto alla Federico II, esprime preoccupazione per l'emendamento che riaprirebbe i termini del condono per gli aumenti di volume degli edifici. Secondo Pagliara, la situazione è critica e ci sono numeri spaventosi per la regione. L'architetto sostiene che non c'è chiarezza nella norma e non so come si potrà procedere. Pagliara teme che la riapertura del condono potrebbe portare a situazioni non tollerabili, come l'aumento di volume degli edifici, che potrebbe danneggiare i centri antichi delle città.
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