Paolo Graziano Presidente dell'Unione degli Industriali della Provincia di Napoli L'intenzione di un imprenditore di successo come Diego Della Valle, annunciata oggi sul «Mattino», di rendersi promotore di una cordata di investitori orientati a impegnarsi, attraverso la onlus creata per il Colosseo, anche per l'area archeologica di Pompei, è un segnale di attenzione che noi industriali di Napoli apprezziamo, condividiamo e sicuramente seguiremo con interesse. Sin dall'insediamento della nuova presidenza dell'Unione Industriali di Napoli ho chiarito che noi imprenditori dobbiamo farci carico della responsabilità di proporre concreti percorsi di sviluppo sistemico, dimostrando la capacità di svolgere un ruolo fattivo di crescita economica coniugata con impegno sociale e civile. Napoli, e l'intervento di Della Valle lo conferma, è un brand nel mondo. L'area archeologica di Pompei è un brand nel brand che, se ben pilotato, può creare lavoro e ricchezza con un modello di valorizzazione che potrà e dovrà essere replicato per gli altri attrattori culturali di cui è ricco il nostro territorio. La nostra intenzione dunque è sì di ridare smalto a questo brand, ma di trovare anche soluzioni stabili, definitive, efficaci. Come ho anticipato in un'intervista al Mattino delle scorso 23 gennaio, l'Unione Industriali di Napoli ha creato un proprio team di lavoro. Dovrà elaborare un progetto di rilancio complessivo che, nel rispetto assoluto delle istituzioni (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Unesco, Regione Campania, Provincia di Napoli, Sovrintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, Comune di Pompei), assicuri la tutela e la conservazione dell'area archeologica ne; quadro di norme e regole comunitarie. Occorre pianificare ne. contempo gli investimenti necessari per Pompei, utilizzando anche risorse di investitori nazionali e internazionali. Per Pompei come per Napoli - e un po' per tutto il Mezzogiorno - oltre gli slogan occorrono infatti modelli gestionali di livello assoluto e soprattutto applicabili e replicabili. Tra tante buone idee qualcuna è stata anche realizzata, ma le mura di Pompei continuano a sgretolarsi, il sito non esprime tutte le sue potenzialità. È tempo di disegnare un «Sistema Pompei» basato sudi un business plan, modelli gestionali adeguati, frutto di analisi manageriali e imprenditoriali, testati, testabili e replicabili, in una logica che vada oltre l'autoreferenzialità e coinvolga le migliori professionalità internazionali. Serve mettere da parte contrapposizioni aprioristiche e guardare anche alle best practices che pure esistono nel panorama della gestione dei patrimoni culturali nel mondo: una su tutte, lo ricordavo qualche giorno fa proprio dalle colonne del Mattino, quella del Louvre, dove Stato e privati lavorano fianco a fianco e con notevole successo. Tornando dunque alla proposta di un importante testimonia del made in Italy quale è Diego Della Valle, non si può che accoglierla con favore: l'Unione, che da poco più di un mese mi onoro di presiedere, vuole essere la casa di tutti gli imprenditori.