POMPEI. Diego Della Valle promette di cercare nei prossimi mesi «amici e imprenditori napoletani» che diano un contributo al restauro di Pompei, come fatto da lui stesso con il Colosseo. «Noi - ha detto a margine di un convegno della Bocconi - abbiamo fatto il Colosseo. Mi impegnerò personalmente perchè amici e imprenditori napoletani si impegnino in Pompei. Dopo il Colosseo sarebbe un bellissimo segnale». Insomma, spazio ai privati per garantire la manutenzione degli Scavi. La strada era stata indicata dal direttore del Ministero dei Beni Culturali Mario Resca. «Lo Stato - aveva detto Resca - non può più permettersi di pagare a pioggia e, dunque, è necessario innescare un'alleanza con i privati che, con le loro risorse, possono provvedere ad una manutenzione più accurata e, allo stesso tempo, creare uno spirito di accoglienza che produca ricchezza». Una strada che, come aveva sottolineato il rappresentante del Ministero «è stata intrapresa per il restauro del Colosseo e deve essere un esempio». In merito alla possibile creazione di una Fondazione per Pompei, «si tratta - aveva detto Resca - di un'ipotesi». In soccorso degli scavi di Pompei, dopo i crolli nella Schola Armaturarum e nella Casa del Moralista avvenuti nel mese di novembre dello scorso anno, potrebbero essere utilizzati i fondi Ue per la coesione territoriale. Il governo italiano potrebbe dunque utilizzare una parte dei 29 miliardi di euro che l'Unione europea ha messo a disposizione per la programmazione 2007-2013 (destinata alla coesione territoriale) per avviare un processo di ristrutturazione a favore degli scavi pompeiani e di altri siti archeologici. Un'indicazione arrivata dal commissario europeo per la politica regionale, Johannes Hahn, lanciata nel corso di un confronto alla Camera dei deputati col ministro per i rapporti con le regioni Raffaele Fitto, e con il presidente della regione Campania, Stefano Caldoro e della regione Basilicata, Vito De Filippo. Hahn ha ricordato che «l'Italia è tra i maggiori beneficiari dei fondi destinati alla politica di coesione territoriale, si tratta di fondi da spendere in modo efficace».