napoli l'edificio residenziale piu' antico del rinascimento costruito nel 1406 «Danneggiamento e mancato restauro» Al via il processo per Palazzo Penne Tra gli imputati Bassolino e il deputato Pd Ciriello NAPOLI Inizia questa mattina il processo per la rovina del quattrocentesco Palazzo Penne che vede imputati l'ex governatore Antonio Bassolino e il deputato Pd Pasquale Ciriello già rettore dell'Orientale accusati in base all'articolo 733 del codice penale che punisce il «danneggiamento di cose di interesse storico e artistico per mancata azione di restauro». Davanti alla sesta sezione penale (giudice Castaldi) è stato convocato come testimone l'architetto Mario De Cunzo, già Soprintendente ai Beni Artistici e Storici, al quale la Procura ha affidato l'indagine sul degrado, in seguito all'esposto presentato dal presidente del Comitato Centro Storico Unesco, l'ex magistrato Raffaele Raimondi, nel quale si denunciavano le condizioni in cui si trovava l'antico edificio: pericolo di crollo per abbandono e mancate opere di messa in sicurezza. Si tratta dell'edificio residenziale più antico del Rinascimento, costruito nel 1406 da Antonio Penna gran segretario di re Ladislao d'Angiò Durazzo (si trova fra la piazzette Teodoro Monticelli e il Pendino Santa Barbara). BEDBREAKFAST - Stava per essere trasformato in un Bed Breakfast nel 2002, quando su ripetute sollecitazione di ambienti culturali, intervenne la Regione che acquistò l'immobile dalla società «Manuia» per 4,8 milioni di euro. L'annuncio fu dato dal presidente della Regione nella sede dell'Istituto Studi Filosofici in occasione delle celebrazioni per il 50 anniversario della morte di Benedetto Croce. Il 4 marzo 2004 la Regione affidava in comodato d'uso il palazzo all'Università Orientale, di cui era all'epoca rettore il professor Pasquale Ciriello; l'Orientale si impegnava a ripristinare la struttura e adibirla a residenze per studenti e ospiti, biblioteca, sale per convegni. Ma non avveniva assolutamente nulla che potesse somigliare a una messa in sicurezza o un inizio di restauro, e si prolungava anche nel tempo un contenzioso con due anziane donne che erano rimaste uniche residenti e rifiutavano di abbandonare l'alloggio. Il 10 settembre del 2007, viste inutili le ripetute sollecitazioni e gli allarmi, il Comitato Centro Storico Unesco presentava un esposto alla Procura; le indagini del sostituto Pasquale Ucci si concludevano nel maggio del 2008. Soltanto sul finire dell'anno precedente la Regione aveva incaricato l'architetto D'Angelo, del Servizio Demanio e Patrimonio, di provvedere a mettere in sicurezza il fabbricato, operazione che è stata successivamente realizzata. Ma nei sei anni di abbandono si sono addirittura verificati lavori da parte di estranei (senza che Regione e Orientale se ne accorgessero) che hanno costruito un corpo di fabbrica prospiciente il giardino nel cortile monumentale. ABBANDONO - Nel palazzo la pioggia è entrata dalle finestre sfondate, si è impantanata e infiltrata sul solaio di copertura a sua volta avvallato per il cedimento delle travi portanti, nei muri inzuppati e appesantiti dall'acqua si rischiano fenomeni pericolosissimi di schiacciamento. L'ex governatore (difeso dall'avvocato Giuseppe Fusco) ha sempre sostenuto che vanno distinte le attività di indirizzo politico a lui spettanti e quelle di gestione amministrativa spettanti invece ai servizi tecnici e burocratici regionali. L'ex rettore ha dichiarato nel gennaio 2006 che l'Orientale non era mai entrato in possesso dell'immobile Nora Puntillo
NAPOLI - Danneggiamento e mancato restauro Al via il processo per Palazzo Penne
Inizia oggi il processo per la rovina del quattrocentesco Palazzo Penne a Napoli. L'ex governatore Antonio Bassolino e il deputato Pd Pasquale Ciriello sono accusati di danneggiamento di cose di interesse storico e artistico per mancata azione di restauro. L'edificio, costruito nel 1406, è stato abbandonato per molti anni e ha subito danni gravi, tra cui la perdita di finestre e la infiltrazione dell'acqua. La Procura ha convocato come testimone l'architetto Mario De Cunzo, che ha denunciato le condizioni in cui si trovava l'edificio.
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