Il sovrintendente ai beni culturali: «Sintesi della Storia» BOLZANO Leo Andergassen, storico dell'arte di fama, da qualche anno Sovrintendente ai beni culturali della Provincia di Bolzano, ha nei confronti del Duce a cavallo in piazza Tribunale una visione «laica». Non è sua intenzione fare le barricate per difendere l'opera d'arte di Piffrader, ma l'esperto consiglia alla politica di lasciare il bassorilievo al suo posto. «Storicizzato», spiegato, trasformato, ma al suo posto, in piazza Tribunale. Ed in ogni caso consiglia di pensarci bene prima di prendere qualsiasi decisione. «La prima volta che si parlò di togliere il bassorilievo era il 1949 e la proposta venne direttamente dalla Soprintendenza di Trento afferma Andergassen La guerra era finita da qualche anno e c'era un forte sentimento antifascista. Il bassorilievo è stato poi completato solo nel 1957. Non è un argomento nuovo, anche se per molto non so ne è più parlato. E prima di parlare dell'intesa vorrei ricordare che non c'è solo Mussolini, in quel bassorilievo. E una perfetta sintesi della storia del tempo, vi si celebra il fascismo nel suo complesso, compresa, per fare un esempio, la guerra civile in Spagna». Il predecessore di Andergassen aveva una posizione molto netta, radicalmente contraria rispetto all'idea di toglierlo. Anche l'attuale sovrintendente è molto chiaro. «Io non penso sia una buona idea staccare il bassorilievo sottolinea non sono mai stato favorevole a questa eventualità. Ancora tre anni fa ho fatto una proposta, che prevede una sorta di copertura, e la creazione di una di un luogo dedicato all'antifascismo». Al di là dell'aspetto politico, è anche il risvolto tecnico della rimozione ad animare il dibattito. Il bassorilievo è infatti di dimensioni notevoli. «Bisogna innanzitutto chiarire che si tratta di 57 lastre di travertino molto pesanti. Come si fa a metterlo in un museo? dice Andergassen Quella è un'opera realizzata per essere vista da lontano. Spostandolo e creando magari una struttura apposita si rischia di ottenere l'effetto contrario, celebrandone involontariamente i contenuti. Meglio lasciarla dov'è e unirla a un messaggio che vada in direzione opposta. Magari si può immaginare di affidare l'idea a qualche artista». Secondo il sovrintendente per prima cosa dovrebbe essere creata una tavola rotonda e discutere: «Dal 2005 l'edificio non è più sotto tutela afferma Non conosco nel dettaglio il testo dell'intesa, ma consiglio comunque di pensarci bene prima di agire. Spostare il bassorilievo è un'operazione sicuramente molto costosa e bisogna chiedersi se ha senso».
Bolzano. Andergassen: Mussolini rimanga al suo posto
Il sovrintendente ai beni culturali della Provincia di Bolzano, Leo Andergassen, ha espresso la sua opinione sulla rimozione del bassorilievo "Duce a cavallo" di Piffrader in piazza Tribunale. Andergassen non intende difendere l'opera d'arte, ma consiglia la politica di lasciarla al suo posto. Ha ricordato che la proposta di toglierla è stata avanzata nel 1949 e che il bassorilievo è stato completato solo nel 1957. Andergassen ha anche sottolineato che il bassorilievo non è solo un ritratto di Mussolini, ma anche una celebrazione del fascismo nel suo complesso.
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