L'impegno preso dal ministro Sandro Bondi con la Svp, relativo alla rimozione del bassorilievo con il Duce a cavallo da piazza del Tribunale, ha in sé i germi per un'ottima soluzione del problema. Senza asportarlo, ma nascondendolo sul posto, si potrebbero placare gli animi di chi non vuole che sia esposto pubblicamente con l'attuale evidenza; contemporaneamente si potrebbe aprire, sempre in loco, uno spazio museale che ricordi il periodo del fascismo e del nazismo in provincia di Bolzano. Ossia lo spazio «della memoria» che tante volte viene invocato. Il grande bassorilievo è stato completato da Hans Piffrader nel 1942: la firma dello scultore (Giovanni Piffrader) e la data figurano sulla parte a destra, in basso. Ironia del caso, il Duce a cavallo fu ultimato il 25 luglio del 1943, proprio nel giorno in cui il Gran consiglio del fascismo metteva in minoranza il dittatore, che successivamente sarebbe stato consegnato ai carabinieri dal Re. Il bassorilievo è largo 36 metri, alto 5,5, spesso mediamente mezzo metro, consta di 57 pannelli e pesa ben 95 tonnellate: rimuoverlo dalla sua attuale sede comporterebbe una spesa ingentissima. Va sottolineato che sui due lati dell'opera si aprono spazi ulteriori, per cui la parete oltrepassa i 40 metri. Lo spazio a terrazzo sottostante, di conseguenza, supera abbondantemente i 250 metri quadrati. Su questa ampia superficie potrebbero trovare posto le memorie del passato nazifascista di Bolzano: nascerebbe il «luogo della memoria» tante volte invocato. La proposta che intendo fare in questa sede, in altre parole, prevede un'ampia vetrata che chiuda tutto il Iato esposto alla sottostante piazza. Il bassorilievo sarebbe pertanto scarsamente visibile, più o meno come accade alla recente costruzione dell'Eurac a ponte Druso (i vetri potrebbero essere anche bruniti, ma sarebbe preferibile che restassero trasparenti, in modo da consentire dalla piazza un «vedi-e-non-vedi» che susciterebbe curiosità). E nell'enorme spazio ricavato si potrebbero esporre scritte esplicative, testimonianze fotografiche, documenti, dipinti e sculture. Un insieme interessante, istruttivo, educativo, da far visitare tra l'altro alle scolaresche. Sarebbe un museo assolutamente nuovo nel suo genere, sicuramente l'unico in Europa, che polarizzerebbe anche l'interesse dei turisti. Da Otzi a Mussolini? Quasi! Sicuramente, se ne ricaverebbe anche un business non indifferente.
Bolzano. La proposta. Una grande vetrata davanti al dittatore
Il ministro Sandro Bondi ha proposto una soluzione per il bassorilievo con il Duce a cavallo da piazza del Tribunale a Bolzano. Il bassorilievo, completato da Hans Piffrader nel 1942, è stato creato per commemorare il Gran consiglio del fascismo, che metteva in minoranza il dittatore. La proposta prevede di nascondere il bassorilievo sul posto, ma aprire uno spazio museale sottostante per ricordare il periodo del fascismo e del nazismo in provincia di Bolzano. L'opera è lunga 36 metri, alta 5,5 e pesa 95 tonnellate.
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