Andergassen: il bassorilievo non va rimosso. Frena: toponomastica, soluzione condivisa «Sorpreso da chi si oppone». Holzmann: potrei lasciare BOLZANO Il presidente della giunta provinciale Luis Durnwalder annuncia che è sua intenzione concretizzare in tempi brevi l'accordo preso con il governo Berlusconi: via Mussolini da piazza Tribunale. «Toglieremo quelle lastre annuncia Sono stupito dagli italiani che si oppongono». Di altro avviso Leo Andergassen, sovrintendente ai beni culturali, il quale consiglia di lasciare il bassorilievo al suo posto. All'interno del Pdl la bufera non si placa. Holzmann annuncia che potrebbe anche smettere di fare il deputato. BOLZANO Se ne è stato un po' in disparte, Durnwalder, dopo l'inattesa lettera di impegno sui «relitti fascisti» strappata con le unghie e con i denti dai deputati Bragger e Zeller al ministro Bondi poche ore prima che questi andasse in aula per ottenere la fiducia della Camera. Era a Bruxelles per intervenire al plenum del Comitato delle Regioni, è vero. Ma, diversamente dal solito, si è reso irrintracciabile dai media. Voleva evidentemente attendere che la tempesta si placasse un poco, osservare le reazioni, per poi dire la sua. Presidente Durnwalder, come valuta le reazioni seguite all'intesa sui monumenti fascisti? «Io mi sorprendo che il gruppo italiano si sorprenda e che recrimini di non aver avuto un ruolo, di non essere stato coinvolto nella trattativa. Noi da settant'anni chiediamo che si faccia qualcosa per quei monumenti. Chiediamo sempre la stessa cosa, ma in questi settant'anni non è mai stato il "momento giusto" per affrontare il tema. Sono monumenti che senza ombra di dubbio costituiscono un'offesa per il gruppo di lingua tedesca, ma non si è mai voluto fare nulla o se lo si è fatto non si è riusciti a trovare un'intesa definitiva. Sono molto sorpreso dalle reazioni e dai discorsi sull'identità. Rimango comunque convinto che il gruppo italiano abbia riferimenti culturali e identitari ben più importanti dei monumenti fascisti. Le persone democratiche non dovrebbero fare battaglie per tenere Mussolini a cavallo sopra la scritta Credere, obbedire e combattere. Tutti quelli che credono o dicono di credere nella pacifica convivenza dovrebbero fare altre battaglie». Quello che ha molti non va giù è proprio l'idea di spostare, nel 2011, il bassorilievo con Mussolini a cavallo. «Ma è proprio quello simbolicamente più importante. L'Alpino siamo disposti a spostarlo in altro luogo, con l'accordo del Comune e delle associazioni. Può essere rivisitato da artisti, noi non vogliamo distruggerlo. Così come gli ossari, basta che vengano spiegati con delle tabelle. Ma il Duce a cavallo non possiamo assolutamente lasciarlo. Chi difende quel monumento non può dirsi democratico. Se quel manufatto rappresenta l'identità degli italiani io sinceramente non ci capisco più nulla. Quelle lastre vanno smontate e messe in un museo. Per quanto riguarda la Vittoria, invece, il percorso è già avviato». Il Soprintendente ai beni culturali Leo Andergassen consiglia di lasciarlo al suo posto e di storicizzarlo in un qualche modo. «Ma lui vede solo l'aspetto artistico ... Questo non può essere l'unico criterio, qui c'è anche una grande valenza simbolica e politica. Non dico che lunedì vado in giunta e porto la delibera, ma entro breve andrà presa una decisione. Coinvolgerò certamente il Comune di Bolzano e le altre realtà che hanno voce in capitolo, ma quelle lastre vanno tolte al più presto, altrimenti tutto il lavoro che è stato fatto in settant'anni non ha senso. Parleremo con tutti ma poi il bassorilievo andrà in un deposito o in un museo. Il sindaco potrebbe farlo ad esempio ospitare nel Museo civico, per fare un esempio». Presidente, ma il ministro Frattini ha avuto un ruolo o no in questa vicenda? Vi siete sentiti? «Certo che lo ha avuto, ma non solo Frattini. Domenica non ci siamo visti per caso. Anche Tremonti, poi, ha dato il via libera all'asportazione del Duce. Tutto questo è accaduto perché si vuole migliorare il clima di collaborazione. Ma la nostra posizione blockfrei non cambia di una virgola. Non apriamo una crisi a Bolzano e non entriamo al governo a Roma, questo è certo». Che tempi si è dato? «Non succede nulla se passa un mese più o uno in meno. Ma non passeranno molti anni».
Bolzano. Durnwalder: toglieremo il Duce
Il presidente della giunta provinciale Luis Durnwalder ha annunciato che è sua intenzione concretizzare in tempi brevi l'accordo preso con il governo Berlusconi per rimuovere il bassorilievo con Mussolini a cavallo da piazza Tribunale a Bolzano. Il bassorilievo è stato oggetto di controversia, con alcuni che lo sostengono e altri che lo vogliono rimuovere. Il presidente Durnwalder ha anche affermato che il governo Berlusconi ha dato il via libera all'asportazione del Duce. Il presidente della giunta provinciale ha anche espresso la sua intenzione di coinvolgere il Comune di Bolzano e le altre realtà che hanno voce in capitolo nella decisione.
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