Nuova polemica di Sgarbi, che attacca la decisione di farne la sede del consiglio comunale: "Pessima idea" Sul museo Omero "Renderlo il centro della Mole mi sembra una visione un po' miope" Ancona. Palazzo degli Anziani a uso del consiglio comunale? "E' sbagliato, è come fare le sedute nel Palazzo Ducale a Venezia". Torna all'attacco Vittorio Sgarbi, dopo le polemiche di martedì, quando, in visita al Duomo restaurato, come un ciclone aveva investito la città e i suoi abitanti, accusandoli di avere "un difficile rapporto con le iniziative culturali", al punto da definirli "un po' dissociati". Neanche il tempo di reagire, di stemperare i bollenti spiriti, che ecco aprirsi una nuova polemica. "Trovo che destinare Palazzo degli Anziani al consiglio comunale sia un'idea pessima - dice Sgarbi-. È un palazzo di una tale bellezza e centralità che dovrebbe ospitare collezioni, mostre, non di sicuro il consiglio comunale ordinario. Si tratta di un uso funzionale di uno spazio monumentale. Sarebbe come fare il consiglio nel Palazzo Ducale a Venezia, nessuno si sognerebbe mai una cosa del genere". Destinazione sbagliata, dunque, soprattutto in questo momento, quando nel resto del Paese "molti edifici storici vengono liberati dalle sedi amministrative - dice il critico - si tratta proprio di un'idea pessima". Ma Sgarbi ci tiene a sottolineare che non ha niente contro Ancona. Anche le parole di martedì erano "solo una constatazione sull'indifferenza della città rispetto ad altre realtà delle Marche, pure più piccole, che però riescono a valorizzare il proprio patrimonio artistico e culturale". E l'esempio cade dritto su Pergola. "Loro hanno lottato per i avere i bronzi, li hanno difesi con i denti, mentre Ancona li ha scaricati con indifferenza" insiste Sgarbi. Ma come, non è lei, quella volta sottosegretario ai Beni culturali, che guidò la battaglia di Pergola contro Ancona per avere i bronzi? "Sì -ammette il critico - lo feci proprio perché dal capoluogo non si sollevò un solo artista, un solo pittore, un solo scultore, un solo politico a chiedere che i bronzi rimanessero qui ad Ancona". Dunque, ancora una volta, la città sarebbe rimasta inerme di fronte alla cultura che avanza. "Lo stesso vescovo - continua il critico - mi ha rivelato che non riesce a emettere un biglietto unico per la visita in tutti i musei di Ancona, perché la gente non ci va. Questo vuol dire che c'è una visione molto restrittiva della cultura. Poi, personalmente, non ho niente contro il Museo Tattile Omero, ma non si può costruire il centro culturale cittadino intorno a un museo per ciechi, mi sembra una visione un po' miope. Ecco la parola miope è quella più attinente". "Non voglio polemizzare con il direttore del museo Omero - continua Sgarbi - ma non si può pensare che questo museo debba essere prioritario rispetto ad altri progetti. Va benissimo che all'interno della Mole ci sia uno spazio dedicato a questa iniziativa, ma se tutta la Mole si riduce a un museo per ciechi mi sembra veramente troppo poco". L'idea è quella di progetti culturali di ampia portata. "Penso alla Biennale - dice Sgarbi - sembrava che ci fosse una limitazione negli spazi, poi per fortuna l'assessore Andrea Nobili, con il quale ho un ottimo rapporto, ha individuato un'area da riabilitare con una scala di sicurezza per il congresso eucaristico e sembra quindi che la soluzione si sia trovata. Dunque, ho trovato in Nobili un interlocutore molto intelligente, ho sempre rapporti di collaborazione con Serenella Moroder e mi lega un'amicizia straordinaria con il vescovo, perciò sono ben disposto verso Ancona". A giudicare dalle critiche non sembrerebbe. "È la città che già in passato non ha dato segnali di avere consapevolezza delle proprie possibilità" ribatte Sgarbi.
Ancona. Affondo bis sul Palazzo degli Anziani
Vittorio Sgarbi attacca la decisione di far sede del consiglio comunale del Palazzo degli Anziani a Ancona. Il critico definisce l'idea come "pessima" e sostiene che il palazzo dovrebbe essere utilizzato per ospitare collezioni e mostre. Sgarbi critica anche la destinazione del Museo Omero, che secondo lui dovrebbe essere prioritario rispetto ad altri progetti culturali. Il critico sostiene che la città non ha una visione chiara della propria cultura e che ciò si riflette nella mancanza di iniziative culturali. Sgarbi afferma di non avere niente contro Ancona, ma critica la città per non aver valorizzato il proprio patrimonio artistico e culturale.
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