Gramillano e l'assessore alla Cultura Nobili replicano alle sferzate Ancona. "Dissociato sarà lui". Eccola reazione del sindaco Fiorello Gramillano e dell'assessore alla Cultura Andrea Nobili alla furia Sgarbi. Il critico d'arte in visita alla città, in occasione del restauro del Duomo, ha investito come un ciclone la realtà culturale cittadina, accusando gli anconetani di "avere un difficile rapporto con le iniziative culturali", al punto da definirli "un po' dissociati quando si tratta di arte. Forse gli ci vorrebbe uno psicologo" aveva detto. Ed ecco sindaco e assessore sul piede di guerra. "Sono dichiarazioni estremamente offensive per Ancona - dicono - e intendiamo affermare con forza che non è consentito a nessuno offendere una città intera, che, peraltro, negli ultimi anni è stata protagonista di una rinascita culturale importante, proprio a partire dalla valorizzazione della Mole Vanvitelliana". Proprio sulla Mole, Sgarbi c'era andato giù pensante, parlando di un luogo che "potrebbe essere usato per grandi mostre o altre iniziative" e che invece ospita il museo tattile Omero. "Ma vogliamo scherzare? - aveva detto il critico d'arte - Un museo per non vedenti poteva trovare un'altra collocazione, considerando che per loro le opere basta toccarle. E poi quanti saranno questi non vedenti che visiteranno il museo?". Parte, dunque, la stilettata di sindaco e assessore alla Cultura, colpiti nell'anima del progetto sociale e culturale del museo Omero. "Ricordiamo a Sgarbi, che peraltro forse sarà candidato a sindaco del Comune di Fermo per il centrodestra - dicono al già sindaco di San Severino Marche in un messaggio che sembra diretto più agli anfitrioni sgarbiani del centrosinistra che al critico stesso - che Ancona ha una tradizione e vocazione legata all'accoglienza e alla solidarietà, quindi siamo particolarmente orgogliosi che all'interno dei prestigiosi spazi della Mole una parte degli stessi ospiti un progetto sociale e culturale di spessore internazionale, unico in Italia, e per questo riconosciuto dal ministero, in cui si dà la possibilità di far vivere democraticamente l'arte e la cultura anche a persone svantaggiate". Insomma, "le dichiarazioni di Sgarbi - spiegano - sono incomprensibili e ci stupiscono, anche perché proprio ieri pomeriggio (martedì, ndr) l'assessore Nobili si è incontrato con il professore per concordare le modalità di attuazione del progetto legato alla Biennale dell'arte contemporanea per i 150 anni dell'unità d'Italia. Questa discrepanza tra il confronto avvenuto su un progetto importante e le successive dichiarazioni offensive dello stesso Sgarbi nei confronti di Ancona è, a nostro avviso, il vero e unico episodio di dissociazione avvenuto nella giornata di ieri". Non è la prima volta che Sgarbi strapazza Ancona e i suoi abitanti, per esempio all'inaugurazione del restyling del Teatro delle Muse, quando contestò l'intervento e la ricostruzione degli interni, che sono stati completamente rinnovati, a detta del critico snaturando la struttura originaria dell'edificio.
Ancona. "Sgarbi, offese gratuite. Il vero dissociato è lui"
Riassunto in 200 parole:
Il critico d'arte Sgarbi ha lanciato una serie di critiche contro Ancona, definendo gli abitanti della città "dissociati" quando si tratta di arte e cultura. Ha anche affermato che il museo tattile Omero, ospitato sulla Mole Vanvitelliana, potrebbe essere trasferito altrove, considerando che solo persone non vedenti lo visitano. Il sindaco Fiorello Gramillano e l'assessore alla Cultura Andrea Nobili hanno risposto alle critiche, definendole "estremamente offensive" e affermando che Ancona ha una tradizione di accoglienza e solidarietà.
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