Palazzo degli Anziani. L'idea dell'architetto Fabio Mariano, dopo l'ultima polemica di Vittorio Sgarbi Ancona "Sgarbi ha ragione, Palazzo degli Anziani non dovrebbe diventare la sede del Consiglio comunale, ma dovrebbe ospitare la pinacoteca civica, visto che nell'attuale collocazione i quadri e le pale d'altare non c'entrano fisicamente e sbattono sul soffitto". A lanciare l'idea è l'architetto Fabio Mariano, reduce del restauro del protiro della cattedrale di San Ciriaco appena inaugurata. Il polo culturale Secondo l'architetto, individuato da Bugaro alle ultime elezioni come eventuale assessore all'Urbanistica, Palazzo degli Anziani, oggetto della seconda polemica del critico d'arte, dovrebbe essere il fulcro di un vero e proprio polo culturale, costituito anche da Chiesa del Gesù, che sarà pronta per Pasqua, museo diocesano, museo archeologico e anfiteatro. Un intero quartiere dell'arte e della cultura quello di Guasco San Pietro. "Io utilizzerei almeno il piano terra di Palazzo degli Anziani - dice l'architetto Mariano - per ospitare le opere d'arte della pinacoteca che soffrono moltissimo a Palazzo Bosdari. Sgarbi ha capito benissimo l'anima antropologica della città". "In particolare quella zona - spiega l'architetto - è stata completamente abbandonata dalla città, fin dai bombardamenti del '43. Quindi, la sua osservazione è giusta: invece di farne la sede del Consiglio comunale, si potrebbe creare il polo culturale della città. Senza pensare che fare di Palazzo degli Anziani una collocazione per la rappresentanza creerebbe grossi problemi per l'accessibilità. Invece, se ne facessimo un polo culturale potrebbero essere messe a disposizione dei turisti delle navette per arrivarci e poi a piedi si può girare e vedere tutte le bellezze della città. Se poi si mettesse mano anche al progetto dell'ascensore di Giancarlo De Carlo pensato per collegare piazza Alighieri e piazza Stracca, allora sarebbe il massimo". La mancanza di un circuito L'ideale poi, secondo Sergio Roccheggiani, presidente dell'ordine degli architetti di Ancona, sarebbe "creare un circuito tale per cui, se vengono dei turisti in città, i bar rimangano aperti". "Abbiamo fatto una conferenza alla Mole - spiega l'architetto Roccheggiani - con esperti provenienti da tutta Italia e non c'era un bar aperto dal Duomo fino a piazza del Papa, la gente non sapeva neanche dove acquistare una bottiglietta d'acqua". "Ben venga dunque lo stimolo proveniente da una persona di cultura come Sgarbi - dice Roccheggiani - Ancona è una bella città e ha grandi potenzialità, solo che non è in grado di promuovere se stessa. Sembra che non si abbia la forza di progettare, si discute, si discute, ma non si arriva mai al fare. Palazzo degli Anziani è un immobile di immenso fascino architettonico e va inserito in un circuito culturale". Contrari gli urbanisti Per gli urbanisti, invece, la destinazione ad uso del consiglio comunale è la soluzione migliore per il rilancio del centro storico della città. Per Sauro Moglie, ex presidente dell'Inu (Istituto nazionale di urbanistica) delle Marche e dirigente comunale, "la scelta è molto opportuna". "Il palazzo non si presta ad altri utilizzi - dice Moglie - semplicemente perché Ancona ha altri contenitori con una capienza elevata, come la Mole, che potrebbero ospitare mostre, collezioni di opere d'arte. Palazzo degli Anziani è il simbolo della città e credo che questo progetto sia utile proprio per il rilancio del centro storico. In questo momento, nel quartiere c'è solo la Soprintendenza archeologica, non ci sono altre rappresentanze. Quindi portare lì le sedute del Consiglio comunale ha proprio il significato, oltre che d'identità della città, anche di motore per rilanciare tutto il centro storico". Il problema, poi, secondo Moglie è che "il palazzo non è strutturalmente adeguato ad ospitare mostre e collezioni, forse potrebbe essere un luogo più adatto per esporre i progetti per la città, legati comunque ad attività amministrative. Il palazzo non è configurato in modo tale da ospitare le mostre, ci abbiamo provato negli anni '80, ma sempre con molte difficoltà". "E poi - conclude l'urbanista - nel palazzo c'è una vera e propria sala consiliare che attendiamo da anni, anzi speriamo si faccia il prima possibile". leila ben salah