Elkann guida già il comitato scientifico ma sarebbe il successore ideale di Voceri Oggi il consiglio: è totonomine per la presidenza «Assurdo». Il diretto interessato smentisce, ma le voci si rincorrono insistenti, rotolando fino alla soglia di Palazzo Te. Affondata l'ipotesi Toto Bergamo Rossi, prende quota l'alternativa Alain Elkann: in palio c'è la presidenza del Centro internazionale d'arte e cultura di Palazzo Te. Del consiglio direttivo, perché quella del comitato scientifico è già di Elkann, succeduto a Salvatore Settis. Troppo compromesso, il professore, con il precedente sindaco Fiorenza Brioni Così, non sentendosi più gradito dopo il cambio di giunta, aveva lasciato. «Settis? Un amico e una persona di altissimo profilo intellettuale. Un gran maestro», aveva dichiarato Elkann alla Gazzetta. All'indomani della sua investitura, caldeggiata dal ministro Bondi, del quale Elkann è consulente, in molti avevano pensato che in realtà il suo profilo fosse perfetto per il ruolo di Enrico Voceri (scaduto a novembre e prorogato fino al 24 febbraio, quando l'assemblea dei soci nominerà il nuovo consiglio). Uomo di mondo e relazioni, Elkann. Poliglotta, a suo agio ovunque, capace di lusingare e attrarre sponsor. «Poteva essere una soluzione interessante per il consiglio», commentava a caldo Italo Scaietta, consigliere di maggioranza (benediniano), lamentando di non essere stato coinvolto né informato della scelta. Lui che è pure anima degli Amici di Palazzo Te. E quindi? «Sono felicemente presidente del comitato scientifico, che continuerà ad avere un ruolo molto centrale ripete Elkann . Abbiamo dei nuovi membri e stiamo lavorando per acquisire altre personalità». Vero, dalle maglie dell'ultima riunione erano filtrati i nomi dell'architetto di giardini Paolo Pejrone e del regista Ermanno Olmi Nomi d'effetto, insoliti nel perimetro scientifico del comitato. Vero, Elkann è felicemente presidente. Però lo stesso Scaietta, sette mesi fa, rifletteva a voce alta: «Mi piacerebbe capire qual è l'idea del sindaco rispetto al Centro di Palazzo Te, se immagini un ritorno al passato, quando Renzo Zorzi aveva sia un altissimo profilo scientifico sia un ruolo gestionale». Che Sodano stia davvero pensando alla presidenza unica? Intanto oggi il consiglio approverà la proposta di bilancio consuntivo. Elkann o meno, una cosa è certa, il Centro Te piange. Per fare mostre servono soldi, e pure tanti