Il bilancio 2010 del Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale (Ntpc) di Firenze. FIRENZE Beni d'arte e reperti archeologici I Carabinieri del Nptc hanno recuperato nel corso del 2010 opere per un valore di oltre 3,3 milioni Il Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale (Ntpc) di Firenze, nel corso del 2010 ha recuperato 186 beni d'arte e 44 reperti archeologici per un valore stimato in 3.3 milioni, oltre a sequestrare più di 17 mila pezzi contraffatti che, se immessi sul mercato come autentici, avrebbero fruttato 9.6 milioni. E' quanto rendono noto i militari del Ntpc fiorentino, comandato dal capitano Christian Costantini. Resta sostanzialmente stabile il numero dei furti nel 2010 di beni e opere d'arte in Toscana (108, rispetto ai 107 del 2009) e in Umbria (37, contro i 39 del 2009), le regioni su cui il Nucleo ha competenza; inoltre non ci sono stati furti nei musei. Nel 2010, c'è stato un aumento del 42 delle perquisizioni in case, depositi e locali commerciali, le persone denunciate sono state 77 (50), mentre 2 sono stati gli immobili di interesse artistico sequestrati, sui quali i proprietari stavano eseguendo opere illecite. Eseguiti poi controlli in 41 musei, 43 aree archeologiche, 32 soggette a vincoli paesaggistici (d'intesa con il 4o Nucleo elicotteri carabinieri di Pisa), a 123 antiquari, 13 mercati e fiere regionali e su 942 foto di opere d'arte. Intraprese anche due commissioni rogatorie internazionali che hanno permesso di riportare in Italia dalla Gran Bretagna, una pistola rubata dal Museo Stibbert di Firenze e dal Belgio due bassorilievi in marmo del 18o secolo, rubati nel 1987 in una chiesa di Venafro (Isernia)
NUCLEO TUTELA - Recuperat i beni e reperti per 3,3 milioni di euro.
Il Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale (Ntpc) di Firenze ha recuperato nel 2010 186 beni d'arte e 44 reperti archeologici per un valore stimato in 3,3 milioni. Inoltre, sono stati sequestrati più di 17 mila pezzi contraffatti che avrebbero fruttato 9,6 milioni se immessi sul mercato. Il numero dei furti di beni e opere d'arte in Toscana e in Umbria è rimasto stabile, mentre è aumentato il numero delle perquisizioni in case e locali commerciali.
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Bene culturale
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