Lo scrittore: se non ripartono i lavori, tutto sarà di nuovo ricoperto di terra. E dimenticato Solo da noi un patrimonio archeologico poteva trovarsi nel bel mezzo di unimportante zona industriale, e ad essa dover lasciare il passo Mentre Gonfienti viveva il suo massimo splendore ad Atene cerano Pericle, Socrate e Platone. A Sparta regnava Leonida e in Persia imperava Serse Solo sforzandosi, e con un po di fortuna, riuscirebbe a scorgere le mura della grande casa di mille e quattrocento metri quadrati, di certo appartenuta a un gran dignitario dellepoca. È un segreto e una sconfitta, Gonfienti. È un tesoro e uno scherzo crudele. Più di duemila anni fa unalluvione catastrofica coprì di fango la grande città etrusca, e la cancellò dalla storia. Riemerse solo a seguito dei lavori per la costruzione dellInterporto della Toscana Centrale, nel 1995. Ben presto si capì che non andava riscritta solo la storia di Prato, ma tutta la storia delletruscologia. La soprintendenza appose immediatamente un vincolo allarea, che rimase di proprietà dellInterporto, ma divenne indisponibile per qualsiasi uso industriale o persino agricolo. È un vincolo perpetuo, immodificabile. Una delle poche certezze di questi tempi insani, volgari. Questa è una storia tutta pratese, Presidente. Solo da noi, infatti, un tesoro archeologico poteva trovarsi nel bel mezzo di unimportante zona industriale, e ad essa dover lasciare il passo. Per un po si scavò a Gonfienti, e a spese dellInterporto, ma poi finirono i soldi e gli scavi si fermarono. E fermi rimasero. Per anni. La Provincia di Prato, grazie alla ferma volontà del Presidente Lamberto Gestri, è riuscita a stanziare 200.000 euro, e la Regione ne ha aggiunti altri 300.000 per finanziare un progetto di ripresa degli scavi redatto dalla Sovrintendenza. Unéquipe di professori della Scuola SantAnna di Pisa sta lavorando per far diventare Gonfienti un esempio europeo di valorizzazione economica dellarcheologia attraverso la multimedialità. Noi non crediamo che con la cultura non si mangi. Siamo convinti del contrario. La legge, però, non consente di utilizzare denaro pubblico su terreni privati. Occorre che i terreni siano concessi in comodato cinquantennale a un ente pubblico. Se lInterporto non concede alla Provincia di Prato un comodato duso sulle aree vincolate - lo stesso Interporto che nella precedente gestione aveva finanziato gli scavi - non sarà possibile riprendere gli scavi. E lInterporto, incredibilmente, ci ha detto di no. Il Comune di Prato, che detiene col 45,47 per cento la maggioranza delle azioni dellInterporto, non interviene. Il Sindaco Cenni ci ha parlato di un futuro progetto di valorizzazione dellarea archeologica. Sostiene, incredibilmente, che sarebbe ostacolato dalla concessione di un comodato col quale avremmo finanziato lunica attività che la legge consente si possa svolgere su quei terreni: gli scavi archeologici. Vedere Gonfienti fa male al cuore, Presidente. Al mio e a quello di tanti cittadini pratesi riuniti in associazioni e comitati che da tanti anni si battono per la ripresa degli scavi. Fa male alla città. Fa male alla politica. Abbiamo bisogno del suo aiuto. Senza la concessione del comodato, Gonfienti continuerà a essere la disgrazia che è oggi, e, senza una rapida ripresa degli scavi, la soprintendenza sarà costretta per ovvie esigenze di conservazione a far ricoprire di terra anche il poco che dalla terra fu faticosamente estratto, anni fa. Riesce a immaginare una sconfitta più grande per la mia città? Vede, Presidente, mentre Gonfienti viveva il suo periodo di massimo splendore, tra il Sesto e il Quinto Secolo a.C., ad Atene vivevano Pericle, Socrate e Platone. A Sparta regnava Leonida e in Persia imperava Serse. Nelle immense campagne indiane camminava il Gautama Buddha, e nella Cina a noi così vicina insegnava dottrina Confucio. È la nostra storia, che teniamo sepolta sottoterra. Siamo figli di uno splendido passato che ignoriamo, e davvero non cè nulla di peggio. Verrà con me a visitare la nostra città invisibile? Lautore è assessore alla cultura della Provincia di Prato