E la Provincia, che doveva scegliere entro lunedì un sito per la nuova discarica, viene investita dallultima inchiesta giudiziaria, che fa scattare le manette per il presidente della Sapna (Sistema ambiente Provincia di Napoli): Corrado Catenacci. Il sistema-rifiuti è di nuovo sotto scacco. E la preoccupazione per una nuova emergenza sale. Catenacci presenta immediatamente al presidente, Luigi Cesaro, le sue dimissioni. E, in tarda serata, il cda della società provinciale che gestisce il ciclo dei rifiuti nomina un nuovo presidente e amministratore: Umberto Vecchione, ex capo della Criminalpol ed ex questore di Vibo Valentia. Ma questo non basta a tranquillizzare i tecnici. A palazzo San Giacomo si teme una nuova crisi. «Va male e andrà sempre peggio», dice lamministratore delegato di Asìa, Daniele Fortini. «Andrà peggio perché non cè nessuna pianificazione, si lavora minuto per minuto. Al primo intoppo salterà tutto di nuovo». Nei giorni scorsi si è bloccato Caivano (ripartito ieri). Ora è ferma per manutenzione una linea dellinceneritore di Acerra. Lo stop durerà tre mesi. Questo vuol dire che ogni giorno si accumuleranno negli ex Stir 600 tonnellate di frazione secca. «Siamo preoccupati perché non tutta la produzione di rifiuti della città trova collocazione nei vari impianti, in questo momento la situazione critica si presenta soprattutto nella periferia». Rafforza le parole di Fortini, lassessore allIgiene Urbana del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli. Ieri, in strada, cerano 460 tonnellate di rifiuti in strada, soprattutto nelle periferia Est. E sia Fortini che Giacomelli criticano la scelta della Regione di spedire limmondizia in Spagna. «Se non vogliamo più trovarci in emergenza - dice Fortini - dobbiamo strutturare un nostro sistema solido di gestione dei rifiuti. La Spagna non costa poco, costa poco lavorare bene in casa nostra». E Giacomelli: «Il trenta per cento di quello che spediremo in Spagna è acqua, pagheremo per smaltire lacqua». «Se non si risolve il problema dello smaltimento la situazione è delicata», aggiunge il sindaco Rosa Russo Iervolino, che organizza in sala giunta una festa di addio per salutare il generale Mario Morelli, coordinatore dellUnità operativa e stralcio della Protezione civile che lunedì terminerà la sua attività a Napoli. «È un rappresentante dello Stato che ha mostrato competenza e dedizione al lavoro - dice la Iervolino - inoltre non ha mai fatto mancare il suo professionale e "legale" aiuto alla città nel difficile momento della emergenza rifiuti». Il sindaco dona a Morelli una stampa di palazzo San Giacomo. E Morelli saluta la città sottolineando la sua amarezza: «Abbiamo ottenuto positivi risultati dal nostro lavoro, anche se a qualcuno non è piaciuto, con amarezza lascio non dimenticando però il buon lavoro fatto e i rapporti umani instaurati, non abbiamo certo pensato di essere risolutivi ma collaborativi». Sulla scelta del sito per la nuova discarica, intanto, Cesaro prende tempo: «Stiamo lavorando. Preferisco tardare qualche settimana nellassumere decisioni, ma trovare soluzioni giuste e sicure per cominciare a dare risposte concrete». Oggi a Quarto, mentre il no alla discarica arriva da Curia e Sovrintendenza ai beni archeologici, è convocata (alle 14) una mobilitazione generale in villa comunale, con corteo per le strade. E il sindaco mette on-line i dati sullaumento dei tumori maligni.
CAMPANIA - Il sistema-rifiuti è di nuovo sotto scacco.
La Provincia di Napoli è stata investita da un'inchiesta giudiziaria che ha fatto scattare le manette per il presidente della Sapna, Corrado Catenacci. Catenacci ha presentato le sue dimissioni e il Consiglio di Amministrazione della società provinciale ha nominato un nuovo presidente e amministratore. Tuttavia, i tecnici temono una nuova crisi nella gestione dei rifiuti. L'amministratore delegato di Asìa, Daniele Fortini, afferma che non c'è pianificazione e che ogni giorno si accumulano 600 tonnellate di rifiuti. La situazione critica si presenta soprattutto nella periferia.
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