Al Caffé della Scienza si è parlato anche dell'uso delle colline livornesi LIVORNO. Democrazia, partecipazione, governo del territorio: su questi temi si è incentrato il dibattito "Città flessibili: quale politica urbana nel mondo post-globale?" al quale ha partecipato anche l'assessore regionale all'urbanistica Anna Marson. Un momento di riflessione voluto e organizzato dall'associazione Caffè della Scienza Badaloni, fondazione Maurizio Caponi, fondazione Cassa di Risparmi e istituto Nazionale Bioarchitettura. «Strumenti chiave per la salvaguardia del territorio sono sicuramente le varianti strutturali - ha detto l'assessore Marson - ma per quanto riguarda il patrimonio delle Colline livornesi servirebbe un approfondimento conoscitivo per comprendere meglio quali siano gli spazi da poter usare, quali quelli da lasciare integri». Approfondimento che, parola di assessore, verrà fatto al più presto. Stop alla cementificazione sulla costa: più o meno questo il monito che l'assessore regionale ha lanciato fin dai primi giorni del suo mandato. «Mi riferivo in modo particolare a quelle località turistiche che hanno visto una attività edilizia spropositata». E Livorno? «Il problema di questa città - ha detto l'assessore - è di una razionalizzazione delle ipotesi che riguardano la riqualificazione degli spazi portuali. È necessario che vi sia un'idea complessiva di riassetto urbani del quale il porto potrà essere la facciata». Infine due parole sul nuovo ospedale di Livorno, che sorgerà nella zona del Pascoli a Montenero Basso. «Devo dire che le scelte dei nuovi ospedali in generale non sono avvenute all'interno di una pianificazione urbanistica organica - ha dichiarato l'assessore regionale - pertanto quando le scelte escono dalle procedure si rischia di perdere la percezione degli effetti successivi». Durante il dibattito poi numerosi interventi. «Sono rimasto colpito dalla forte identità di questa città», a prendere la parola per primo è stato Corrado Poli, autore del libro «Città flessibili: una rivoluzione nel governo urbano». Ampio spazio è stato dedicato al tema della partecipazione e l'assessore comunale di Livorno Paola Bernardo ha portato ad esempio l'esperienza partecipativa del Cisternino 2020 e di "Pensiamo in grande". Poi il tema della salvaguardia del territorio e l'assessore Bernardo ha ricordato le parole del sindaco Cosimi: «In questa città è finita l'espansione edilizia. Parleremo solo di recupero di edifici già esistenti». L'ultima variante è quella che riguarda Coteto e Fiorentina in cui è prevista la costruzione di nuove abitazioni. Ad introdurre il concetto di bio-architettura il professor Erminio Redelli presidente dell'istituto nazionale: «Costruire per l'uomo impone anche la considerazione delle relazioni e di ciò che sta intorno affinché vi sia un'integrazione. L'architettura - ha concluso - non è autorizzata a cancellare l'identità culturale di un luogo». A portare il proprio contributo anche l'assessore al comune di Rosignano Marittimo Margherita Pia e Leonardo Bertelli (osservatorio trasformazioni urbane).
LIVORNO - URBANISTICA. Un porto da ripensare. I dubbi dell'assessore Marson sul nuovo ospedale
Riassunto in 200 parole:
Al Caffé della Scienza si è tenuto un dibattito su "Città flessibili: quale politica urbana nel mondo post-globale?" con l'assessore regionale all'urbanistica Anna Marson. Il tema è stato affrontato anche in relazione alle Colline livornesi, dove è stato sottolineato l'importanza di un approfondimento conoscitivo per comprendere meglio quali spazi possono essere utilizzati e quali devono essere lasciati integri. L'assessore ha lanciato un monito per fermare la cementificazione sulla costa, in particolare nelle località turistiche che hanno visto una attività edilizia spropositata.
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