Dal Dl milleproroghe i fondi per Pompei. Le risorse per gli interventi a Pompei saranno recuperate dalla quota dei fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) assegnata alla Campania. Lo prevede un emendamento del relatore al Dl milleproroghe. Sarà direttamente il ministero dell'Interno a fissare le regole sul Wi-Fi pubblico. Con un emendamento alla liberalizzazione dell'accesso a internet senza fili disposta dal decreto milleproroghe, le ipotesi in cui sarà necessario tracciare i dati e identificare gli utenti di postazioni pubbliche non vigilate (piazze, strade o parchi), oppure punti di accesso pubblici (bar o biblioteche), saranno indicate con un decreto del Viminale. La modifica, proposta dal relatore in commissione Affari costituzionali del Senato, Lucio Malan (Pdl), concede al ministero 30 giorni di tempo per emanare il decreto, una volta sentito il garante della privacy. Le risorse destinate a finanziare gli interventi per "salvare" Pompei - fortemente volute dal ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, tanto da minacciare le dimissioni - saranno recuperate dalla quota dei fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) assegnata alla regione Campania. E quanto si legge nell'emendamento al milleproroghe presentato dal relatore Malan e concordato con lo stesso ministro. La modifica proroga di un anno l'utilizzazione di graduatorie in corso, consentendo al ministero per il 2011, in deroga al blocco delle assunzioni, al reclutamento di personale da destinare alla realizzazione di un apposito programma straordinario di interventi per la manutenzione e il restauro dell'intera area archeologica di Pompei. La task force costerà 900mila euro. È stata poi formalizzata ufficialmente dal governo la proroga degli sfratti al 31 dicembre 2011 (si veda la scheda a fianco). Mentre, sempre a firma del relatore Malan, viene previsto il rinvio di sei mesi delle due deleghe molto attese dal mondo delle imprese: la riforma degli incentivi (per altro già slittata una volta) e quella degli enti per il commercio con l'estero. Tra i 1.600 emendamenti depositati nelle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Palazzo Madama, tornano alla ribalta due temi cari alla maggioranza: il Pdl ha ripresentato, con la speranza di oltrepassare almeno questa volta lo sbarramento delle ammissibilità, la riapertura dei termini del condono edilizio del 2003; la Lega, invece, ha chiesto altri sei mesi per il pagamento delle multe per lo sforamento delle quote latte. Due modifiche contro cui si è scagliata l'opposizione e, almeno sul condono edilizio, la maggioranza non appare poi così compatta. Confronto ancora aperto tra Economia e ministero del Lavoro sul contributo integrativo per le casse di previdenza dei professionisti. L'emendamento (n. 2.0.225), riscrivendo il comma 3 dell'articolo 8 del Digs 10396, concede la possibilità alle casse di previdenza dei professionisti, vincolate al regime contributivo, di poter elevare il contributo integrativo fino a un massimo del 15 del fatturato lordo. Parte del contributo, secondo quanto si legge nella modifica proposta dal Pdl, potrà essere destinata all'incremento dei montanti individuali. Con un altro emendamento del Pdl, sempre oggetto di confronto, si vorrebbe introdurre per i professionisti pensionati un contributo soggettivo e un contributo minimo non inferiore a 150 di quello previsto in via ordinaria per gli iscritti a ciascuna cassa Richiesta bipartisan, poi, sul ripristino delle risorse per il sostegno all'editoria. Tra gli emendamenti, infatti, senatori di maggioranza e opposizione hanno depositato proposte di modifica che chiedono il reintegro dei 50 milioni di euro per l'anno 2011, tagliati proprio dal decreto milleproroghe per rifinanziare le risorse destinate a sostenere il volontariato con il 5 per mille. Inizialmente la legge di stabilità aveva stanziato 100 milioni di euro, cui si devono aggiunge i 30 milioni nell'allegato alla stessa "finanziaria" destinati al credito d'imposta per la carta. Una proroga specifica anche per il mondo della scuola. Su proposta di Malan verrebbe prorogata, non oltre il 31 dicembre 2011, la validità delle graduatorie attualmente in vigore per la destinazione all'estero del personale scolastico a tempo determinato.
Riparte lo scontro sul condono edilizio. L'interno fisserà la regole per il wi-fi pubblico
Il governo ha approvato un emendamento al Dl milleproroghe che prevede la proroga degli sfratti al 31 dicembre 2011. Le risorse per gli interventi a Pompei saranno recuperate dalla quota dei fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) assegnata alla Campania. Il ministero dell'Interno sarà responsabile di fissare le regole sul Wi-Fi pubblico. La proroga degli sfratti e la proroga delle graduatorie per il personale scolastico a tempo determinato sono state approvate. Inoltre, il governo ha approvato un emendamento che prevede la possibilità per le casse di previdenza dei professionisti di elevare il contributo integrativo fino a un massimo del 15 del fatturato lordo.
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