Per il bimillenario dalla morte Riapre il Mausoleo di Augusto. Entro il 2014 verrà completato il restauro del monumento dove è sepolto l'imperatore Entro il 2014 verrà completato il restauro del Mausoleo di Augusto, a piazza Augusto Imperatore. Lo ha annunciato ieri il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro. «È un monumento di pertinenza comunale ma che affronteremo con fondi statali. Il restauro», ha spiegato Giro, «avverrà nel 2014 in coincidenza con il bimillenario dalla morte di Augusto, morto il 14 dopo Cristo». Si tratta di operazioni una contigua all'altra: il restauro complessivo del mausoleo dove è sepolto Augusto, il rifacimento di piazza Augusto Imperatore, la pedonalizzazione del Tridente, la sistemazione dell'Ara Pacis con il sottovia e il nuovo parcheggio. «Si tratta», ha detto Giro, «di tre ricuciture urbanistiche nel cuore di Roma che sposerà l'archeologia, l'arte contemporanea e il tridente con lo shopping e il turismo più moderno». Giro ha ricordato come il Mausoleo di Augusto sia stato oggetto di diversi interventi per decoro e riqualificazione e ha assicurato che «i tempi non saranno biblici. Servono progetti chiari e con cronoprogrammi rispettati come sta accadendo con l'area archeologica centrale con la gestione commissariale. Cercheremo di rispettare anche i tempi per il mausoleo di Augusto». In attesa del 2014, è stato restituito ieri alla città uno dei gioielli del Foro romano ritorna agli antichi splendori: dopo venti anni è stata riaperta la Casa delle Vestali, che si trova là dove la piazza del Foro romano comincia a salire verso il Palatino, tra la via Nova e la via Sacra dietro al Tempio di Vesta. Ieri, infatti, dopo importanti lavori di restauro, è stato inaugurato l'itinerario denominato via Nova, il tracciato stradale visibile sulla pendice Nord-Occidentale del Palatino, che con un percorso rettilineo va dalla zona a monte dell'atrium Vestae fino all'inizio del Clivo Palatino. La strada attuale viene comunemente ricondotta alla pianificazione urbanistica successiva all'incendio del 64 d.C., ma potrebbe anche essere relativa a una sistemazione precedente. L'inaugurazione del percorso si inserisce nell'ambito del programma di valorizzazione del patrimonio del Foro romano da parte della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, sostenuto dall'azione del Commissario delegato alle aree archeologiche di Roma e Ostia antica, Roberto Cecchi con il supporto del concessionario dei servizi aggiuntivi, in particolare della casa editrice Electa. I lavori hanno riguardato complessivamente un'estensione di 4.085 metri quadri. Le opere di restauro e manutenzione sono state finanziate con i fondi Arcus e con quelli della programmazione ordinaria 2010 della Soprintendenza. L'assessore capitolino Dino Gasperini, dopo aver sottolineato che si tratta di «un traguardo che si aspettava da troppi anni», ha ricordato che 19 milioni sono destinati all'area archeologica centrale (dal Circo Massimo al Colle Oppio) e provengono da fondi privati e pubblici, mentre 30 milioni sono destinati al Tridente.